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(1) Investire nel petrolio a Piazza Affari - Introduzione

21.04.2008

Il recente forte aumento del prezzo del petrolio ha attirato l’attenzione anche dei piccoli risparmiatori. Rispetto a qualche anno fa per un investitore italiano è più semplice scommettere oggi sul trend del greggio, perché può evitare di dover aprire una posizione sul mercato dei futures a Londra oppure negli USA.
A Piazza Affari sono quotati strumenti finanziari sul petrolio che si acquistano come una qualsiasi azione e che permettono di puntare sul trend dell’oro nero con importi a partire da poche decine di euro.
 
Le caratteristiche del greggio
Prima di analizzare dettagliatamente le possibilità offerte da tali strumenti, è utile approfondire le caratteristiche dei futures sul petrolio, perché i titoli scambiati a Piazza Affari hanno come riferimento proprio questi speciali contrattati a termine.
Non tutto il petrolio estratto nel mondo ha la stessa qualità ed i differenti tipi di prodotto vengono classificati a seconda della loro provenienza. I due più diffusi sono il WTI ed il Brent. Il primo viene estratto negli USA, in particolare nel Texas (da cui il nome, West Texas Intermediate), il secondo soprattutto dal Mare del Nord.
Il livello di produzione mondiale, in numero di barili estratti al giorno, ne influenza naturalmente il prezzo. L’OPEC, l’organizzazione dei 12 maggiori esportatori di petrolio, stabilisce attraverso regolari incontri il livello di quote di produzione, al fine di mantenere stabile il valore sul mercato. 
 
I futures sul petrolio
Sono due i futures negoziabili sul greggio maggiormente contrattati nel mondo: il future West Texas Intermediate e il future Brent Crude Oil.
Il primo è rappresentativo del greggio degli USA ed è il punto di riferimento per tutti i tipi di petrolio. In genere le fonti di informazione fanno riferimento alle quotazioni di questo derivato, nonostante il valore di un barile di Brent sia utilizzato per determinare il prezzo del 65% del petrolio estratto in tutto il mondo.
Il WTI è quotato al NYMEX, la Borsa merci di New York. Ogni contratto rappresenta 1000 barili e il prezzo è in dollari al barile.
Il future sul Brent Crude è scambiato all’ICE di Londra e anche in questo caso un contratto rappresenta 1000 barili e la quotazione è in dollari al barile.
In genere il WTI ha un prezzo leggermente superiore al Brent, perché la sua qualità viene considerata superiore. 
 
Fattori che influenzano i prezzi
Sono vari i fattori che influenzano l’andamento delle quotazioni del greggio. La domanda mondiale è, forse, quello principale. Non a caso il forte sviluppo dei Paesi emergenti, Cina e India in testa, ha spinto in alto la domanda del petrolio a fronte di un'offerta (altro fattore determinante di influenza del prezzo) stabile o comunque non in grado si assecondare la richiesta. La crescita delle economie emergenti, appunto, viene considerata la principale causa della recente impennata delle quotazioni.
Le condizioni meteorologiche sono un altro elemento che spesso influenza le quotazioni del petrolio. Se, per esempio, un uragano minaccia oppure mette realmente in crisi le piattaforme petrolifere nel Golfo del Messico, allora si assisterà ad un aumento dei prezzi.
Anche la stagionalità può essere una variabile che incide sulle quotazioni. Per esempio, in estate l’arrivo della stagione delle vacanze favorisce l’uso più intenso dell’auto, incrementando la domanda di benzina e quindi di petrolio, da cui questa si ricava.
Le crisi geopolitiche influenzano infine, di norma, notevolmente l’andamento dei futures sul petrolio. La guerra in Iraq, per esempio, ha avuto un forte impatto sia sull’estrazione che sull’esportazione del greggio, e quindi sul suo prezzo. 
 
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I singoli strumenti

Redazione Borsainside