Come calcolare il rischio di un investimento con volatilità e VaR

FINANZAINSIDE - PICCOLA ENCICLOPEDIA DELLA FINANZA

rischio
CONDIVIDI

In un recente approfondimento abbiamo avuto modo di comprendere come poter avviare una riflessione compiuta e consapevole nella gestione dei nostri risparmi, e abbiamo altresì introdotto il concetto di rischio, un elemento fondamentale con il quale integrare la nostra strategia di money management e la nostra strategia di trading. Abbiamo anche anticipato che non è affatto facile cercare di calcolare e prevedere l'entità del rischio sopportabile. Tuttavia, questo non significa affatto che non si possa cercare di comprendere in che modo poter avere un'idea di massima sulla rischiosità di un investimento.

Volatilità

Molti trader ritengono che il concetto di rischio sia esclusivamente da ascriversi a un connotato negativo. Niente affatto! Il termine rischio è infatti collegato strettamente con il concetto di opportunità: ne deriva che non è detto che un investimento rischioso "non faccia per noi". Bisogna tuttavia essere consapevoli del fatto che il rischio deve essere sopportabile, e deve pertanto essere inglobato all'interno della nostra strategia complessiva di investimento, che non potrà che tenere in considerazione il proprio livello di propensione al rischio, l'orizzonte temporale, le caratteristiche del proprio portafoglio attuale, e così via.

Di fatti, nell'ambito degli investimenti il termine rischio non deve essere necessariamente inteso come "la probabilità che ho di perdere tutto", bensì con la maggiore o minore incertezza in merito agli eventi futuri, o ancora come variazione del valore del proprio investimento con il passare del tempo. Ne consegue che, visto in tali termini, il concetto di rischio non è solamente legato al pericolo di perdita, quanto anche all'opportunità di guadagno. Di tale relazione abbiamo già detto più volte, ma val la pena ricordare che maggiore è il rischio di un investimento, e maggiore sarà il rendimento potenziale atteso. Di contro, a investimenti a rischio zero (o quasi), corrisponderanno rendimenti molto limitati. Chiaro, no?

Valutato questo, il rischio di un'operazione di investimento è configurabile pertanto come l'eventualità che un'attività finanziaria subisca una variazione degli elementi che ne possono determinare il rendimento. In tale ambito, il concetto cardine del rischio è quello dell'oscillazione, ovvero la possibilità che i rendimenti si allontanino dal valore atteso in maniera più o meno evidente: un concetto che in finanza prende il nome di volatilità, e che viene calcolato generalmente mediante l'utilizzo di un indicatore statistico che misura tale andamento, e viene denominato come deviazione standard o, se preferite, scostamento quadratico medio.

VAR

La volatilità non è l'unica misura che il trader prende come riferimento per poter calcolare il rischio di un investimento. Molto diffuso è infatti il calcolo del VAR (Value at risk), una grandezza che cerca di misurare la massima perdita potenziale che, con un determinato intervallo di confidenza, è possibile che possa verificarsi mantenendo il proprio portafoglio a posizioni inalterate per un periodo di tempo previsto.

Se per esempio il vostro portafoglio ha un VAR di 2 mila euro con un livello di confidenza del 95% a un mese, significa che la massima perdita potenziale che potrebbe avvenire sarà, con il 95% di probabilità, di 2 mila euro. Facile, no?

Redazione Borsainside
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Miglior Broker Consigliato

iqoptions