Dividendo

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Il dividendo è quella parte di utile generato da un'impresa che viene distribuito agli azionisti alla fine di ogni esercizio contabile come remunerazione del capitale investito. E' bene specificare che si tratta solo di una porzione di utile, in quanto una parte dei profitti deve essere accantonata per legge come riserva legale. L'assemblea ordinaria della società, dopo aver approvato il bilancio, decide per la distribuzione o meno del dividendo ed eventualmente la sua entità e l'erogazione nel tempo.

L'eventuale rimanenza derivante dall'utile meno la riserva legale, meno il dividendo, può essere destinata a reinvestimenti o finalità aziendali. Alcune società, pur facendo utili, scelgono di non distribuire alcun dividendo ordinario per finanziare la crescita dell'impresa. In tal caso gli investimenti effettuati aumenteranno il valore della società stessa e di conseguenza il titolo potrebbe incrementare il proprio corso. Il dividendo solitamente viene distribuito in un'unica soluzione annuale, anche se è possibile optare per due soluzioni semestrali. Per le società americane, la distribuzione è trimestrale.

A chi spetta il dividendo? Il dividendo è riconosciuto a quell'azionista che possiede almeno un'azione della società in questione, il giorno prima della data di stacco del dividendo (chiamato anche stacco cedola). Il giorno dello stacco si potranno mettere in vendita i titoli posseduti mantenendo il diritto ad incassare il dividendo, in quanto l'azione quoterà già "ex dividendo", ossia il suo valore viene decurtato di una quantità pari all'ammontare del dividendo stesso. Il giorno dello stacco del dividendo, quindi, i prezzi di riferimento di partenza delle azioni sono corretti con la sottrazione del dividendo staccato; anche gli indici di borsa sono corretti per lo stacco del dividendo. La data di stacco della cedola differisce da quella di pagamento, ossia di consegna effettiva del denaro agli azionisti, che solitamente avviene tre giorni lavorativi dopo la data dello stacco. Il dividendo viene distribuito in maniera proporzionale al numero di azioni possedute: ad ogni azione posseduta corrisponde un valore fisso di dividendo. Il dividendo unitario è dato dal rapporto tra gli utili distribuiti e il numero di azioni in cui è diviso il capitale sociale. I dividendi possono essere erogati in molte forme, ma la più diffusa è quella in contanti. Esiste poi l'erogazione in azioni, chiamata aumento gratuito di capitale, che consiste nella distribuzione agli azionisti di nuove azioni a titolo gratuito. In questo modo il numero di azioni in possesso dell'azionista aumenta, ma il loro valore diminuisce in quanto ripartito. Molto più raramente il dividendo viene attribuito tramite la distribuzione di prodotti aziendali.

Ci sono due tipi di dividendo: quello normale e quello straordinario. Quando il dividendo è normale l'azionista si aspetta che negli anni a venire tale remunerazione avvenga regolarmente mentre quando il dividendo è straordinario non ci si aspetta alcuna regolarità, in quanto la remunerazione non deriva dagli utili realizzati durante l'esercizio, ma bensì da una parte delle riserve di liquidità della società.

La decisione di premiare gli azionisti con un dividendo straordinario può derivare da un eccesso di liquidità, dalla vendita di rami d'azienda o anche da altre motivazioni, come strategie interne alle holding. I dividendi straordinari non sono soggetti ad imposizione mentre quelli ordinari percepiti dalle persone fisiche sono tassati al 12,5%, così come quelli di provenienza estera. Agli azionisti possessori di azioni privilegiate e di risparmio, in genere, spettano dividendi maggiorati rispetto a quelli distribuiti per le azioni ordinarie, come controparte di una serie di rinunce dell'investitore alla vita attiva dell'azienda, come il voto limitato alle sole assemblee straordinarie per coloro che detengono azioni privilegiate e l'assenza totale del diritto di voto per gli azionisti di risparmio.

Cos'è il dividend yield? Con dividend yield si intende il rapporto tra il dividendo pagato da una società quotata per ogni singola azione e l'ultimo prezzo di mercato dell'azione stessa. Viene utilizzato come indicatore del rendimento immediato indipendentemente dal corso del titolo azionario. Alcuni investitori, soprattutto quelli che utilizzano lo stile d'investimento “value” per aumentare il loro capitale, guardano con particolare attenzione al dividend yield di un titolo. Famosa è la strategia d'investimento“The Dogs of the Dow” che si basa sul presupposto che i dieci titoli con il più elevato dividend yield del Dow Jones registrano nel lungo termine una performance migliore di quella dell'intero indice.

Cristina Scipioni (Febraio 2009)
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