Fondo Monetario Internazionale (FMI)

FINANZAINSIDE - PICCOLA ENCICLOPEDIA DELLA FINANZA

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La bandiera del Fondo Monetario Internazionale (FMI). © Shutterstock
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Il Fondo Monetario Internazionale (FMI), in inglese Internazional Monetary Fund (IMF), è un'organizzazione finanziaria internazionale composta dai governi di 188 Paesi. L'Istituto nacque nel 1944 come parte degli accordi di scambio fatti durante la Conferenza di Bretton Woods per il rilancio dell'economia mondiale dopo la Seconda guerra mondiale e la Grande Depressione.

Gli scopi principali che il FMI si prefigge sono: promuovere la cooperazione monetaria internazionale, la stabilità negli scambi e un sistema di tassi di cambio ordinato; sostenere la crescita economica e l'occupazione; offrire assistenza finanziaria agli Stati membri con difficoltà di bilancia dei pagamenti. A partire dagli anni '80 l'organizzazione ha assunto il ruolo principale di gestore delle crisi finanziarie mondiali, andando a concedere prestiti agli Stati membri in caso di squilibrio della bilancia dei pagamenti. I Paesi in difficoltà in cambio si impegnano a realizzare piani di aggiustamento strutturali che prediligono la riduzione del deficit di bilancio attraverso forti tagli alla spesa pubblica e un aumento delle tasse. Il FMI è finanziato dalle quote di sottoscrizione versate dai paesi aderenti, i quali esercitano il diritto di voto in proporzione al contributo che versano. Tra gli ultimi importanti interventi che il Fondo Monetario Internazionale ha fatto c'è quello per il salvataggio della Grecia. Nel maggio del 2010 l'FMI e la zona euro hanno approvato un prestito di salvataggio da €110 miliardi per evitare il default del Paese ellenico, in crisi di liquidità soprattutto per via della forte crescita del debito pubblico. La Grecia in cambio è stata costretta ad accettare una serie di severe misure di austerità. I rappresentanti della Banca Centrale Europea (BCE), della Commissione Europea (UE) e del Fondo Monetario Internazionale (FMI), detti in gergo giornalistico la “troika”, si recano ancora oggi in missione ad Atene per monitorare da vicino i conti del Paese e decidere se erogare o meno nuove tranche di prestito.

Gli organi principali del FMI sono il Consiglio dei Governatori (Board of Governors) a composizione plenaria, il Consiglio Esecutivo (Executive Board) composto dai 24 Direttori Esecutivi (Executive Directors) e il Direttore Operativo (Managing Director). Il Consiglio dei Governatori è l'autorità formalmente più alta e si riunisce di norma una volta l'anno. E' costituito dai ministri delle finanze e dai governatori delle banche centrali di ciascun paese membro del FMI. Le sue funzioni sono in gran parte delegate al Consiglio Esecutivo, che siede permanentemente e definisce gli obiettivi strategici del FMI. Dei membri del Consiglio Esecutivo 5 sono permanenti e appartengono ai 5 Stati che detengono la quota maggiore (Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia e Regno Unito) mentre altri tre sono eletti dal Consiglio dei Governatori sulla base di un sistema di raggruppamenti di nazioni. I rimanenti sedici vengono eletti ogni due anni da coalizioni dei membri che non hanno voti a sufficienza per tenere un rappresentante individuale nel Board. Solo le grandi potenze commerciali, dunque, hanno voti a sufficienza per eleggere un rappresentante. Il Direttore Operativo viene eletto per un mandato di cinque anni, rinnovabile, dal Consiglio Esecutivo e lo presiede. Ha il compito di esprimere pareri sull'emissione dei prestiti e sulla qualità delle performance degli altri paesi debitori. L'attuale direttore operativo del FMI è Christine Lagarde, eletta il 5 luglio del 2011.

Tra i report più importanti redatti dal Fondo c'è il “Global Financial Stability Report” (Rapporto globale sulla stabilità finanziaria) che illustra i problemi principali che influenzano i mercati.

Cristina Scipioni (Maggio 2013)
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