Forex

forexIl Forex è il mercato mondiale delle valute.Immagine: Shutterstock

Il Forex è il più grande mercato finanziario del mondo, in termini di volumi di denaro scambiati. La parola deriva dall'inglese FOReign EXchange, e indica lo scambio di una valuta per un'altra. I principali attori di questo mercato sono i governi, le grosse istituzioni bancarie, le banche centrali e gli speculatori, compresi i piccoli speculatori (retail traders) che possono partecipare solo indirettamente per il tramite di broker o banche. Si stima che oltre il 90% del mercato Forex sia di natura speculativa, ossia coloro che acquistano o vendono le valute non hanno nessuna intenzione di utilizzarle, poiché il loro intento è quello di ottenere un ricavo sulla variazione del tasso di cambio.L'attività di scambio media giornaliera sul Forex arriva ad essere superiore a 3.000 miliardi di dollari, contro i 1.770 miliardi di dollari del 2004 ed i 2.000 miliardi del 2005.

Il Forex è nato nel 1971 con l'apparire dei tassi di cambio fluttuanti, poiché precedentemente vigevano gli accordi di Bretton Woods, che di fatto impedivano la speculazione sui mercati valutari al fine di stabilizzare le valute nazionali ed evitare la fuga di capitali tra nazioni. La particolarità di questi accordi stava nel fissare un tasso di cambio tra tutte le valute ed il dollaro e tra il dollaro e l'oro (35 dollari per oncia). Le nazioni partecipanti accettavano poi di mantenere il valore delle loro valute all'interno di uno stretto margine di cambio con il dollaro. Poi tali accordi furono abbandonati e le valute delle nazioni maggiormente industrializzate divennero più liberamente fluttuanti, essendo spinte principalmente dalle forze della domanda e dell'offerta. Ciò portò ad un aumento del potere degli speculatori che s'intensificò ulteriormente con l'avvento del computer, il quale a sua volta fece diventare il mercato continuo, con scambi che si svolgevano tra il continente asiatico, europeo ed americano. Le grosse istituzioni bancarie crearono sale operative in cui centinaia di milioni di dollari, sterline, euro, e yen venivano scambiati nel giro di pochi minuti, ma fu Londra ad affermarsi come il principale mercato Forex del mondo.

Sul Forex si possono effettuare transazioni che riguardano le principali valute mondiali, come il dollaro, l'euro, le sterline e lo yen giapponese. Si tratta di un mercato molto liquido e privo di una locazione fisica, operante per 24 ore al giorno, eccezion fatta per i fine settimana. Tra gli altri vantaggi del Forex c'è l'assenza di commissioni: a differenza di altre forme d'investimento questo mercato non presenta costi per i partecipanti. Attualmente è possibile investire nel Forex anche in maniera diretta, per mezzo dei vari software di trading on line, con gli operatori che solitamente non fanno pagare nulla per la gestione del conto. Alcune banche, invece, offrono i servizi Forex attribuendogli un costo mensile. Ricordiamo inoltre che questo mercato, grazie alla sua vastità, è impossibile da manipolare, non possono pilotarlo neanche governi o banche. Ad influenzarlo sono invece i cambiamenti sociali, politici ed economici.

I vantaggi nell'investire nel Forex sono molti, ma bisogna sempre tenere presenti i rischi. Le perdite sono limitate al proprio investimento iniziale. Per quanto riguarda invece il profitto, in teoria si possono ottenere guadagni illimitati, anche grazie alle operazioni di leverage (effetto leva) che permettono di movimentare grossi volumi di denaro, investendo più capitale di quanto effettivamente se ne disponga. Solitamente i margini offerti dal Foreign Exchange market sono estremamente alti, pari a circa 100:1 ossia con ogni 1.000 euro investiti è possibile compiere operazioni per 100.000 euro. L'effetto leva, però, può anche amplificare le perdite, nel caso in cui il cross acquistato si muova in direzione totalmente opposta a quella prevista.

Il Forex attrae numerosi investitori grazie alla sua semplicità operativa. E' sufficiente avere un PC, una connessione ad internet ed aprire un conto presso il proprio broker di fiducia per acquistare o vendere valuta. Lo scopo del "gioco" è quello di scambiare valute per ottenere un guadagno sull'acquisto o sulla vendita di esse. Prima di tutto però bisogna capire cos'è un tasso di cambio. Per tasso di cambio s'intende il rapporto del valore di una valuta rispetto ad un'altra. Ad esempio quando parliamo del cross EUR/USD, vogliamo indicare quanti euro si ottengono con un dollaro. Al numeratore troviamo la valuta che si compra (valuta base) mentre al denominatore quella che si sta vendendo. Normalmente una divisa viene acquistata quando si ritiene che possa subire un apprezzamento nel tempo. Sul Forex, quindi, si parla sempre di coppia di valute poiché s'impartiscono simultaneamente ordini d'acquisto di una valuta e vendita di un'altra. Per poter essere in grado di investire sul Forex, bisogna sapere bene cosa sono Bid e Ask: il Bid è il prezzo di vendita di una valuta, mentre l'Ask è il prezzo d'acquisto. La differenza tra i due valori viene definita spread.

Cosa significano invece long e short? Sei long quando deciderai di comprare la valuta base per poi rivenderla successivamente ad un prezzo più alto mentre sei short quando pensi che la valuta base si deprezzerà. In tal caso venderai la valuta base per riacquistarla in seguito ad un prezzo più basso. Analizziamo ora i numerosi tipi di ordini che si possono utilizzare in questo mercato. Iniziamo con il market order (ordine secondo mercato), con il quale si stabilisce di acquistare o vendere una coppia di valute al prezzo attuale, senza avere la possibilità di ridiscutere o cancellare l'ordine. L'entry order (ordine d'ingresso), invece, permette di eseguire un'operazione soltanto se un cross raggiunge un certo valore di cambio. In questo caso si ha la possibilità di rimuovere l'ordine in qualsiasi momento e di fissare gli ordini stop e limit. Il limit order (ordine limite) viene utilizzato per acquistare/vendere una valuta entro un certo limite di prezzo ed un determinato arco di tempo.

Con il GFD (Good for the day) l'ordine rimane attivo fino alla fine della giornata mentre con il GTC (Good till cancelled) l'ordine rimane inserito fino a quando non si decide di cancellarlo. Lo stop order (ordine stop) serve per limitare perdite in caso di condizioni avverse del mercato. Basta stabilire un prezzo al quale si vuole vendere valuta per contenere le perdite. L'ordine OCO (order cancels other) è invece un ordine che cancella l'altro. L'investitore indeciso sull'andamento del cambio immette due tipi di ordini diversi. Quando si verifica uno dei due ordini, l'altro viene automaticamente cancellato.
I principali software di trading online calcolano automaticamente i profitti (profit) e le perdite (loss) per ogni posizione aperta, sulla base dei PIP o Tick ovvero dell'incremento minimo di una valuta o meglio della cifra decimale di una quota (a parte le eccezioni è sempre 0,0001). Il PIP rappresenta dunque la quantità di denaro guadagnata o persa, lo spread invece la somma che deve essere pagata al broker.

E' bene sapere che nel Forex si possono utilizzare diversi strumenti finanziari, come le transazioni swap e spot ed i futures. Lo swap è la transazione forward sul Forex più nota, ossia le parti effettuano lo scambio delle valute in una data futura prestabilita, scegliendo la dimensione, la coppia di valute e la data futura a loro piacimento. Le transazioni spot, invece, sono caratterizzate dal fatto che il periodo di scadenza è di due giorni mentre per i contratti future sul Forex generalmente la scadenza è di tre mesi e gli importi sono standard.
Infine, per quanto riguarda il regime fiscale, in Italia i guadagni derivanti dal trading sui mercati valutari sono tassati soltanto se la valuta acquistata
viene mantenuta e non viene venduta per 7 giorni lavorativi, e se il loro importo è maggiore di 51.645,69 euro.

Grafico quotazione dollaro
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Investire nelle valute

Cristina Scipioni (Febraio 2009)