Recessione

La recessione è una fase del ciclo economico, caratterizzata dal rallentamento dell'attività produttiva e da un significativo incremento del tasso di disoccupazione. Il ciclo economico si compone di diverse fasi: quella della ripresa, dell'espansione, della recessione e della depressione, con il PIL (Prodotto Interno Lordo) ed il tasso di disoccupazione che indicano il susseguirsi delle fasi.
Analizzeremo nel dettaglio la recessione, visto che in questi ultimi tempi difficili non si fa altro che parlarne, specificando le differenze esistenti tra i termini recessione, depressione e crisi economica, spesso utilizzati in modo indistinto. Per recessione economica si intende quella situazione in cui la variazione del PIL rispetto all'anno precedente è negativa, ma se tale variazione è inferiore all'1% si parla di crisi economica. Si parla di recessione tecnica, invece, quando il Prodotto Interno Lordo reale del paese diminuisce per almeno due trimestri consecutivi. Solitamente durante un periodo di recessione si osservano livelli di attività produttiva bassi, un aumento della disoccupazione, una diminuzione del tasso di interesse in seguito alla riduzione della domanda di credito da parte delle imprese ed un rallentamento del tasso di inflazione, causato dalla diminuzione della domanda di beni e servizi da parte dei consumatori. Quando la recessione è accompagnata da un tasso elevato e crescente di inflazione si ha la stagflazione. Di contro durante la ripresa crescono l'occupazione, la produzione, i prezzi ed il reddito fino ad un punto di massimo che corrisponde alla fase di espansione. Ogni fase espansiva del ciclo economico viene seguita da un periodo di recessione e così via, con una certa regolarità che si protrae nel tempo. Alcune teorie del ciclo economico considerano la recessione un fenomeno “endogeno”, ossia non determinato da particolari shock esterni mentre per altre le fasi di recessione possono essere causate anche da shock “esogeni”, cioè da fattori esterni al sistema economico. Tra questi ultimi vi sono, ad esempio, gli interventi di politica economica adottati dal governo al fine di evitare che l'economia del paese si “surriscaldi” e l'incremento vertiginoso del prezzo del petrolio. Nel corso del ventesimo secolo ci sono state cinque grandi recessioni: le prime due tra la prima e la seconda guerra mondiale e le altre tre rispettivamente nel 1973, nel 1979 e nel 1989. Tra le cause principali delle recessioni degli anni '70 ci sono sicuramente gli sbalzi del prezzo del petrolio, che poi a catena ha causato l'incremento dei prezzi anche degli altri beni e quindi un livello elevato dell'inflazione. Tale situazione, ritenuta inammissibile dai governi, comportò un rialzo dei tassi d'interesse, un incremento del debito pubblico, un aumento della disoccupazione ed una crescita complessiva lenta.

Cristina Scipioni (Maggio 2009)