Salariati settore non agricolo (Non Farm Payrolls)

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FONTE: Dipartimento del Lavoro (U.S. Department of Labor)

PUBBLICAZIONE: Mensile, il primo venerdì di ogni mese, alle ore 8:30 ET (14:30 ora italiana). Si riferisce al mese precedente.

IMPORTANZA: Alta. Gli operatori guardano con maggiore attenzione a questo dato anziché al tasso di disoccupazione, in quanto caratterizzato da una differenziazione settoriale (costruzioni, servizi, manifatturiero, minerario, etc) che lo rende molto più utile per capire il trend nei diversi comparti economici.

DESCRIZIONE: Le buste paga del settore non agricolo sono la componente più rilevante di un'indagine a più ampio spettro sul mercato del lavoro (Employment Report), diffusa mensilmente dal Bureau of Labor Statistics del Dipartimento del Lavoro. Questo report si suddivide in due indagini: la Household Survey (indagine familiare) e l'Estabilishment Survey (indagine aziendale).

L'Employment Report comprende anche il tasso di disoccupazione, il numero degli occupati e dei disoccupati, le retribuzioni ed il totale delle ore lavorate. Il Dipartimento del Lavoro degli USA reperisce i dati utili per l'elaborazione del report sugli occupati non agricoli attraverso un'indagine diversa da quella utilizzata per il tasso di disoccupazione, ossia dalla Estabilishment Survey.

Si tratta di un campione composto da 375.000 attività economiche.
Questo dato misura i nuovi posti di lavoro creatisi o persi mensilmente a livello nazionale dai lavoratori d'aziende non operanti nel settore agricolo, comprendendo però il settore governativo. Per avere un dato più significativo, quindi, bisognerà scorporare quest'ultima componente. Le distinzioni settoriali avvengono sulla base di queste macro-categorie: produzione di beni, costruzioni, manifatture, servizi, commercio al dettaglio, tempo libero, governo.

La forza di questo dato sta nella possibilità di analizzare per ciascun settore le variazioni verificatesi nel mese, per osservare quale comparto sta guidando o pesando sulla ripresa economica. Un incremento del numero delle buste paga è accolto favorevolmente dal mercato, specie se inatteso, in quanto indica un miglioramento dell'attività economica nazionale. Una contrazione degli occupati, invece, si riflette di norma in negativo sui mercati azionari, in quanto indica un rallentamento dell'economia.

Dal grafico è possibile visualizzare l'andamento del totale degli occupati del settore non agricolo nel corso degli ultimi dieci anni. Il movimento mensile è tendenzialmente crescente, eccezion fatta per l'anno 2001 quando si è registrata una contrazione consistente degli occupati, a cui ha fatto seguito un biennio piuttosto stabile attorno alla soglia dei 130 milioni di occupati. Successivamente la crescita è ripresa, per giungere ad ottobre del 2007 oltre i 138 milioni di unità (+166.000 nuovi posti di lavoro rispetto al mese precedente).

Andamento
I dati del grafico sono in migliaia di unità
Redazione Borsainside
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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