Le borse cinesi chiudono in netto calo, Shanghai -1,6%

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La Banca Centrale Cinese ritira liquidità dal mercato interbancario, per la prima volta da otto mesi. Male i titoli immobiliari, che registrano pesanti perdite.

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La maggior parte delle principali  borse della regione Asia-Pacifico ha chiuso oggi in rialzo.

Lo Shanghai Composite ha perso l'1,6% a 2.382,91 punti. La Banca Centrale Cinese ha ritirato liquidità dal mercato interbancario per la prima volta da otto mesi. I titoli dei gruppi immobiliari hanno registrato anche oggi delle forti perdite. China Vanke (CN0008879206) ha perso il 4,3%, Poly Real Estate (CN000A0KE8T0)  il 5,1% e Gemdale (CNE000001790) il 7,9%. Secondo il "China Business News" il governo cinese prenderà delle misure per frenare la crescita dei prezzi degli immobili. Tra i cementieri Anhui Conch Cement (CNE0000019V8) ha perso il 7,6% e Huaxin Cement (CN0008947318) il 7,2%. Il ministero cinese dell'Industria si attende per quest'anno un rallentamento della crescita della produzione di cemento.

Tra gli altri indici della regione l'Hang Seng a Hong Kong ha perso l'1%. L'S&P/ASX 200 a Sydney ha guadagnato lo 0,4%, il FTSE Straits Times a Singapore lo 0,2%, il Kospi a Seul lo 0,2% e il Taiex a Taipei lo 0,2%.

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