Ottimismo per le prospettive delle aziende indiane

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L’India occupa i titoli dei giornali esclusivamente per i suoi guai: una politica di governo inconsistente che sta deteriorando l’economia - la crescita registrata nel 2012 sarà probabilmente la più scarsa del decennio - le infrastrutture inadeguate che causano frequenti black out energetici, e uno scandalo di corruzione che sta mandando a rotoli il settore delle telecomunicazioni. Il contesto macroeconomico complesso e la relativa copertura dei media ha avuto un effetto domino sul sentiment degli investitori. Essendo una delle economie dei mercati emergenti, e una nazione BRIC, gli investitori hanno sempre nutrito grandi speranze per l’India e, in ragione delle dinamiche demografiche favorevoli e di un grande potenziale per lo sviluppo economico, le valutazioni del mercato azionario del Paese sono sempre state alte. Di recente però, il quadro economico in deterioramento ha scosso la fiducia degli investitori e il mercato azionario è stato volatile, in particolare nelle aree sensibili dell’economia come il sistema bancario. Nonostante l’attuale incertezza sulla traiettoria della crescita dell’India nel breve termine, crediamo che ci siano buone ragioni per guardare con attenzione al Paese. In passato, il capitale è stato relativamente costoso e difficile da ottenere in India, fattore che ha spinto le aziende all’innovazione e ad investimenti razionali, e ciò ha creato una forte cultura imprenditoriale nel Paese. Molte aziende hanno team manageriali solidi e impegnati a creare valore per gli azionisti. Questo contesto che vede gli investitori trascurare l’analisi dei fondamentali societari fornisce opportunità di investimento interessanti. Inoltre, le percezioni possono cambiare velocemente. Il governo indiano ha recentemente introdotto delle audaci riforme, ammorbidendo le restrizioni sugli investimenti stranieri diretti nel settore retail, e le pressioni inflattive si sono abbattute, permettendo alla Reserve Bank of India più flessibilità nello stimolare l’espansione. Questi fattori potranno portare a un ambiente più favorevole per le società e cambiare la visione degli investitori sull’India. Due aziende su cui puntare sono CESC e Axis Bank*.
CESC – Ristrutturazione in atto
CESC è un’azienda settore energia che fornisce elettricità nell’area di Kolkata, principale centro commercial nell’est dell’India e terza area metropolitana per popolazione. Cinque anni fa la società ha sviato dalla sua attività principale acquisendo la catena retail Spencer’s. L’acquisizione è risultata costosa e la conseguenza il deterioramento del prezzo di CESC. Tuttavia, credo che con una buona gestione la catena retail possa creare valore: questo possibile sviluppo non è riflesso nel prezzo di CESC che è una buona opportunità di investimento.
Axis Bank – Una banca di qualità
Il sistema bancario indiano è stato nazionalizzato nel 1960 e alle banche private è stata concessa licenza di operare dalla metà degli anni novanta. Il settore è quindi dominato da grandi banche statali, che tendono a scambiare a sconto rispetto alle banche private in quanto esse vengono considerate meno efficienti e meno innovative. Axis Bank è stata una delle prime banche private ad entrare sul mercato; fornisce servizi bancari alle aziende e ai privati in tutta l’India e all’estero, ed è cresciuta attraverso una strategia di successo che consiste nel dare una customer experience superiore. Come banca privata Axis Bank ha una maggiore flessibilità, inoltre, il focus di Axis sulla crescita del proprio franchise dovrebbe gradualmente portare più alti margini e sarà accelerata dai servizi di cross-selling alla sua base clienti ben consolidata.

*I titoli citati sono all’interno del portafoglio dell fondo M&G Global Emerging Markets

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