La Borsa di Shanghai scende, Sinopec crolla dopo esplosione oleodotto

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Pollice verso il basso per le borse cinesi. © Shutterstock

Lo Shanghai Composite ha perso lo 0,5%. Lieve ribasso per Hong Kong. Salgono Sydney, Singapore, Seul e Taipei.

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La maggior parte delle principali borse della regione Asia-Pacifico ha chiuso oggi in rialzo.

Lo Shanghai Composite ha perso lo 0,5% a 2.186,12 punti. Sul mercato azionario cinese ha pesato la debole performance del settore energetico. Sinopec (CN0005789556) ha chiuso in ribasso del 4%. Un oleodotto del gigante delle raffinerie è esploso nella città di Qingdao, causando la morte di 55 persone. PetroChina (CN0009365379), il maggiore produttore cinese di greggio, ha perso l'1,5%. China Shenhua Energy (CN000A0ERK49), il maggiore produttore cinese di carbone, ha perso l'1,3%.  Gli USA ed altre cinque potenze mondiali ( Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia e Germania) hanno raggiunto un accordo con l'Iran sul suo programma nucleare. Gli investitori scommettono di conseguenza su un calo dei prezzi dell'energia.
Nel settore della difesa correre. China Aerospace Times Electronics (CNE000000J93) ha guadagnato il 2,6% e Hafei Aviation Industry (CNE0000015V6) l'1,3%. La tensione tra la Cina e il Giappone è ulteriormente aumentata. Pechino ha creato infatti una "zona di identificazione per la difesa aerea" nel Mar della Cina Orientale che comprende le isole Senkaku/Diaoyu, contese con Tokyo.

Tra gli altri principali indici della regione l'Hang Seng a Hong Kong ha perso lo 0,1%, l'S&P/ASX 200 a Sydney ha guadagnato lo 0,3%, il FTSE Straits Times a Singapore lo 0,3%, il Taiex a Taipei lo 0,9% e il Kospi a Seul lo 0,5%.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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