Bitcoin: La Cina interviene per frenare la speculazione

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La Cina ha vietato l'uso di Bitcoin al settore finanziario. © iStockPhoto

La Cina ha vietato l'uso di Bitcoin alle istituzioni finanziarie. Rilasciate inoltre misure antiriciclaggio.

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La Cina ha avvertito giovedì che la Bitcoin presenta degli elevati rischi e rilasciato nuove norme che vietano alle istituzioni finanziarie di utilizzare la moneta virtuale.

"La Bitcoin è uno speciale prodotto virtuale. Non ha lo stato giuridico di una moneta e non può essere autorizzato a circolare sul mercato in qualità di moneta", si legge in un comunicato della Banca Centrale cinese.

Dopo l'annuncio Bitcoin ha perso circa il 20% del suo valore.

I cittadini cinesi potranno continuare a possedere Bitcoin. Le istituzioni finanziarie non potranno però realizzare attività nella valuta virtuale. Vietate sono anche le garanzie agli investimenti in Bitcoin.
I siti web che offrono servizi di trading dovranno inoltre comunicare alle autorità l'identità degli investitori in Bitcoin e prendere delle misure per evitare operazioni di riciclaggio.

Il valore di Bitcoin è esploso dall'inizio dell'anno, passando da $13 ad un massimo a circa $1.240. L'esplosione è stata causata in buona parte dalla forte popolarità della valuta virtuale in Cina.

Baidu.com (US0567521085), l'impresa del più usato dei motori di ricerca in Cina, accetta Bitcoin per alcuni servizi. Anche Alibaba, il leader cinese del commercio elettronico, ha sperimentato l'utilizzo di Bitcoin.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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