Panico sulle borse cinesi, Shanghai e Hong Kong perdono quasi il 6%

Panico sulle borse cinesi, Shanghai e Hong Kong perdono quasi il 6%
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Lo Shanghai Composite ha perso il 5,9% a 3.507,19 punti. Il sell-off si è oggi intensificato. Sospesi dalle contrattazioni altri 500 titoli.

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Tutte le principali borse della regione Asia-Pacifico hanno chiuso in forte ribasso.

Lo Shanghai Composite ha perso il 5,9% a 3.507,19 punti. Sul mercato azionario cinese domina ormai il panico. Per cercare di limitare il massacro altri 500 titoli sono stati sospesi dalle contrattazioni. In questo modo circa 1.300 titoli non vengono al momento negoziati su un totale dei 2.800 quotati in Cina.

Lo Shanghai Composite ha perso dai suoi recenti massimi circa il 30%. Il sell-off è arrivato dopo una corsa precedenti. Fino allo scorso 12 giugno l'indice aveva guadagnato nel giro di un anno più del 100%. Sempre più cinesi hanno cercato di partecipare al mercato toro. Nel solo mese di maggio sono stati aperti 12 milioni di nuovi conti per il trading. Con la crescita economica ai più bassi livelli dal 2009 il mercato azionario cinese si era di fatto allontanato troppo dalla realtà.

Goldman Sachs crede tuttavia che non si tratti di una bolla. "Il governo cinese ha molti strumenti per sostenere il mercato", ha affermato Kinger Lau, stratega della banca d'affari in Hong Kong. Lau ha indicato che le posizioni speculative non sono abbastanza grandi da causare un collasso del mercato. L'analista è ottimista sul futuro visto che le misure del governo aumenteranno la fiducia degli investitori e l'allentamento monetario spingerà la crescita economica.

Tra gli altri principali indici della regione Asia-Pacifico l'Hang Seng a Hong Kong ha perso il 5,8%, il Taiex a Taipei il 3%, il Kospi a Seul l'1,2%, l'S&P/ASX 200 a Sydney il 2% e il FTSE Straits Times a Singapore l'1,7%.

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