Cina: La Banca centrale svaluta lo yuan dell'1,9%

Cina: La Banca centrale svaluta lo yuan dell'1,9%
La Cina ha svalutato lo yuan. © Shutterstock

La Banca Popolare Cinese ha fissato il tasso di riferimento per lo yuan nei confronti del dollaro a 6,2298.

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La Cina ha deciso di svalutare la sua valuta allo scopo di sostenere l'economia. La Banca Popolare Cinese ha comunicato che il tasso di riferimento per lo yuan nei confronti del dollaro è ora fissato a 6,2298 rispetto al 6,1162 di ieri, con un taglio effettivo di circa l'1,9%. Si tratta della più importante svalutazione dal 1994 quando il Paese ha unificato i tassi ufficiali.

"Nonostante la Cina continui a registrare avanzi commerciali piuttosto ampi, il tasso di cambio effettivo dello yuan resta relativamente forte rispetto a quello di diverse valute globali e si sta allontanando dalle aspettative del mercato", spiega la Banca Popolare Cinese in una nota. "È quindi necessario migliorare ulteriormente la determinazione del punto medio dello yuan per soddisfare le esigenze del mercato", aggiunge l'istituto centrale.

La mossa di Pechino è arrivata dopo che i dati macroeconomici pubblicati durante il fine settimana hanno segnalato un peggioramento delle condizioni dell'economia. Le esportazioni cinesi sono scese a luglio dell'8,3%. I prezzi alla produzione sono calati del 5,4%. Si è trattato del più forte calo dall'ottobre del 2009.

La Cina gestisce il tasso di cambio dello yuan fissando un punto medio ufficiale da cui la valuta può variare ogni giorno di più o meno il 2%. Tuttavia negli ultimi mesi le oscillazioni sono state quasi nulle. Gli operatori di mercato sospettano che la Banca Popolare Cinese e le grandi banche controllate dallo Stato abbiano sostenuto lo yuan contro le pressioni di deprezzamento.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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