Borse Asia-Pacifico: Chiusura in ribasso, a picco i bond cinesi

Borse Asia-Pacifico: Chiusura in ribasso, a picco i bond cinesi
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Pesano le indicazioni da "falco" arrivate dalla Fed. Yuan ancora debole. Forti vendite sui bancari e sui titoli dei produttori di materie prime.

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Tutte le principali borse della regione Asia-Pacifico hanno chiuso oggi in ribasso.

Lo Shanghai Composite ha perso lo 0,7% a 3.117,68 punti. Si tratta del più basso livello da cinque settimane. La Fed ha segnalato ieri che potrebbe alzare i tassi ad un ritmo più veloce di quanto previsto in precedenza. Gli investitori temono ora un maggior deflusso di capitali dalla Cina ed un ulteriore indebolimento dello yuan. Le quotazioni dei bond cinesi sono crollate. Il rendimento del titolo decennale ha registrato un aumento record di 22 punti base.

I bancari, i cui asset sono denominati per lo più in yuan, hanno sofferto in particolar modo. Industrial and Commercial Bank (CN000A0LB42) ha perso il 2,4%, Bank of China (CN000A0J3PX9) il 3,1% e China Construction Bank (CN000A0HF1W3) il 3,7%.

Il calo dei prezzi delle materie prime ha penalizzato minerari e petroliferi. Nel settore minerario Aluminum Corporation of China (CNE1000001T8) ha perso il 2,7% e Zijin Mining (CNE100000502) l’1,7%. Nel settore petrolifero PetroChina (CN0009365379) ha perso l’1,9% e Sinopec (CN0005789556) il 3,2%.

Tra gli altri principali indici della regione Asia-Pacifico l'Hang Seng ad Hong Kong ha perso l’1,8%, il Kospi a Seul lo 0,1%, l'S&P/ASX 200 a Sydney lo 0,8%, il FTSE Straits Times a Singapore lo 0,8% e il Taiex a Taipei lo 0,1%.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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