Petrolio, nuovi aggiornamenti sulle scorte internazionali

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Continuano a preoccupare i volumi di scorte del greggio internazionale.

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Le quotazioni del greggio nel corso della seconda parte della scorsa settimana hanno risentito dei dati sui prodotti petroliferi provenienti dagli Stati Uniti, i quali hanno suggerito che il mercato statunitense si stia orientando su posizioni di rafforzamento dei consumi interni e dei volumi di esportazione.

Nel suo consueto report, il Dipartimento dell'Energia statunitense (DOE) ha riferito che nella settimana precedente gli inventari petroliferi statunitensi sono diminuiti di 6,30 a 502,9 mb (-1,2%, + 1,9% a/a), per il livello più basso da gennaio a questa parte, contro le stime di consenso di una contrazione minore di 2 mb. A Cushing, le scorte sono diminuite più delle previsioni di consenso, di 1,33 mb/giorno, a 59,5 mb (-2,2% s/s, -7,2% a/a).

È emerso altresì che la produzione statunitense sia aumentata di 88 mila barili a 9.338 mb/giorno (+ 1,0% s/s, + 10,8% a/a). Le scorte delle benzine sono diminuite più del previsto da 3,67 mb a 237,3 mb (-1,5% s/s, -0,7% a/a), mentre gli inventari di distillati sono inaspettatamente diminuiti da 1,85 a 150,4 mb (-1,2%, +1,0 % a/a).

Proprio la grande crescita della produzione statunitense registrata la settimana precedente ha focalizzato l'attenzione degli investitori e del mercato finanziario, che preoccupato dal nuovo incremento dello stock ha penalizzato le quotazioni della materia prima.

Inoltre, alcune indagini preliminari hanno mostrato che nel mese di giugno l'Arabia Saudita probabilmente ha ampliato la sua produzione nazionale. Se confermato, tale dato potrebbe suggerire un tasso di conformità più debole all'offerta OPEC e un interesse continuo a tutelare le quote di mercato, in particolare in Asia.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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