Borse Asia-Pacifico: Chiusura in netto ribasso, Shanghai la peggiore

Lo Shanghai Composite ha perso il 2,4% e chiuso ai minimi da sei mesi.

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Tutte le principali borse della regione Asia-Pacifico hanno chiuso oggi in ribasso.

Lo Shanghai Composite ha perso il 2,4% a 2.170,81 punti. Era da sei mesi che il listino cinese non scendeva a tali livelli. I dati relativi all'inflazione hanno segnalato che l'economia della Cina sta rallentando più di quanto previsto dagli investitori. I prezzi al consumo sono aumentati a giugno del 2,2%. Si è trattato del più basso livello dal gennaio del 2010. I prezzi alla produzione sono inoltre calati del 2,1% a fronte del -1,4% nel mese precedente. L'aumento dei timori di deflazione hanno penalizzato soprattutto i produttori di materie prime. Nel settore dell'acciaio Baoshan Iron & Steel (CNE0000015R4) ha perso il 2,6% e Angang Steel (CN0009082362) il 2,9%. Nel settore del carbone China Shenhua Energy (CN000A0ERK49) ha perso il 3,3% e Yanzhou Coal (CN0009131243) il 3,9%. PetroChina (CN0009365379) ha perso il 2,7% e chiuso ai minimi dalla sua IPO nel novembre del 2007. Tra i cementieri Anhui Conch Cement (CNE0000019V8) ha perso il 3,9% e Huaxin Cement (CN0008947318) il 6,1%. I prezzi del cemento sono calati in Cina rispetto alla settimana precedente del'1,14%.

L'Hang Seng ad Hong Kong ha perso l'1,9% a 19.428,09 punti.

L'S&P/ASX 200 a Sydney ha perso l'1%, il Taiex a Taipei lo 0,8%, il Kospi a Seul l'1,2% e il FTSE Straits Times l'1,7%.

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