Borse Asia-Pacifico: Shanghai affonda su parole premier cinese Wen

Lo Shanghai Composite ha perso il 2,6% a 2.391,23 punti.

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La maggior parte delle principali borse della regione Asia-Pacifico ha chiuso oggi in rialzo.

Lo Shanghai Composite ha perso il 2,6% a 2.391,23 punti. Il premier Wen Jiabao ha dichiarato che il governo cinese non può allentare i controlli sul settore immobiliare perchè "i prezzi delle case sono ancora elevati e lungi dall'essere ragionevoli". Secondo Wen se Pechino dovesse attenuare le restrizioni troppo presto causerebbe un "caos" sul mercato immobiliare. Le parole di Wen hanno smorzato la speculazione su un allentamento monetario in Cina che era stato il motore del recente really della Borsa di Shanghai. I titoli dei gruppi immobiliari sono andati a picco. China Vanke (CN0008879206) ha perso il 2,7%, Poly Real Estate (CN000A0KE8T0) il 3% e Gemdale (CNE000001790) il 5,9%. Forti vendite anche sui cementieri. Anhui Conch Cement (CNE0000019V8) ha perso il 3,3% e Huaxin Cement (CN0008947318) il 6,2%.

L'Hang Seng ad Hong Kong ha chiuso in ribasso dello 0,2% a 21.307,90 punti. Le parole del premier cinese Wen hanno penalizzato anche il mercato azionario della città costiera. Tra i titoli dell'Hang Seng China Mobile (HK0941009539) ha perso il 2,7%, Hutchison Whampoa (HK0013000119) lo 0,4% e PetroChina (CN0009365379) lo 0,9%. HSBC (GB0005405286) ha guadagnato lo 0,7%, Li & Fung (BMG5485F1445) il 4% e Sun Hung Kai Properties (HK0016000132) lo 0,2%.

Tra le altre borse della regione Asia-Pacifico l'S&P/ASX 200 a Sydney ha guadagnato lo 0,9%, il Kospi a Seul l'1%, il Taiex a Taipei l'1,2% e il FTSE Straits Times a Singapore l'1,3%.

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