Standard Chartered crolla su accusa transazioni con Iran

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Il Dipartimento dei Servizi Finanziari di New York ha minacciato di revocare all'istituto di credito la licenza bancaria.

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Standard Chartered (GB0004082847) scende al momento ad Hong Kond di più del 7%. Il Dipartimento dei Servizi Finanziari di New York ha accusato la banca britannica, che si concentra sull'Asia e sull'Africa, di aver violato le leggi statunitensi antiriciclaggio e minacciato di revocare la sua licenza bancaria. Standard Chartered avrebbe nascosto alle autorità nell'arco di sette anni circa 60.000 transazioni con il Governo iraniano per un controvalore di almeno $250 milioni. Secondo Dipartimento dei Servizi Finanziari di New York Standard Chartered avrebbe in questo modo "reso il sistema finanziario statunitense vulnerabile a terroristi, trafficanti d'armi, cartelli della droga e regimi corrotti, sottraendo alle autorità informazioni cruciali utilizzate per seguire le tracce di ogni genere di attività criminale". Standard Chartered ha respinto categoricamente le accuse. A detta dell'istituto di credito più del 99,9% delle transazioni con l'Iran sarebbero state effettuate nel rispetto delle leggi.

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