Borse dell'America Latina: San Paolo +3,6%, vola Petrobras

Le borse dell'America Latina hanno chiuso contrastate.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato il 3,6% a 57.940,14 punti. Per il listino brasiliano si è trattato della migliore seduta da più di sette mesi. L'inflazione ha a sorpresa rallentato in Brasile a febbraio. Gli investitori scommettono di conseguenza che la Banca Centrale brasiliana lascerà i tassi ai minimi storici. I titoli dei settori che dipendono in particolar modo dalla domanda domestica hanno guidato la lista dei rialzi. Nel settore immobiliare Gafisa (BRGFSAACNOR3) ha chiuso in rialzo del 2,7%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) del 4,7% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 6,4%. Nel settore retail Grupo Pao de Acucar (BRPCARACNPR0) ha guadagnato l'1,7%, Lojas Americanas (BRLAMEACNPR6) il 2,1% e Lojas Renner (BRLRENACNOR1) il 2,4%. Nel settore delle utilities Centrais Eletricas Brasileiras (BRELETACNOR6) ha guadagnato il 5,8% e Cia. Energetica de Minas Gerais (BRCMIGACNPR3) il 4%.
Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha guadagnato il 9%. Il gruppo petrolifero ha annunciato a sorpresa un aumento dei prezzi del diesel del 5%. Vale (BRVALEACNPA3) ha chiuso in rialzo del 6%.

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha guadagnato lo 0,3%, il General a Lima lo 0,6% e il Merval a Buenos Aires l'1,3%. L'IPSA a Santiago del Cile ha perso l'1,1%, il Colcap a Bogotà lo 0,5% e l'IBVC a Caracas lo 0,1%.