Ancora una seduta in rosso per la Borsa di San Paolo

Il Bovespa ha perso l'1% a 48.735,54 punti. Crollano Braskem e Petroleo Brasileiro.

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Quasi tutte le principali borse dell'America Latina hanno chiuso in rosso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1% a 48.735,54 punti. Per il listino brasiliano si è trattato della settima seduta negativa di fila. I timori relativi allo stato di salute della Cina, il maggiore partner commerciale del Brasile, sono ulteriormente aumentati. La Borsa di Shanghai ha perso oggi dell'8,5%. Si è trattato del più forte ribasso da più di otto anni. Il settore dell'acciaio è stato particolarmente debole. Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha perso il 4,5%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) il 3,9% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 2,6%. Braskem (BRBRKMACNPA4) ha perso il 10,1%. Il procuratore Deltan Dallagnol ha accusato ufficialmente il CEO del conglomerato Odebrecht, il maggiore azionista del gruppo petrolchimico, di essere coinvolto nello scandalo di corruzione che ha travolto Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6). Il titolo del gruppo petrolifero ha chiuso in ribasso del 5,3%.

Tra gli altri indici dell'America Latina l'IPC a Città del Messico ha perso l'1,2%, il Colcap a Bogotà lo 0,8%, l'IPSA a Santiago del Cile l'1,2% e il Merval a Buenos Aires l'1,9%. L'IBC a Caracas ha guadagnato lo 0,4%. La Borsa di Lima è rimasta ferma.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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