Ungheria: Orbán non allontana gli investitori, Budapest miglior borsa europea

Ungheria: Orbán non allontana gli investitori, Budapest miglior borsa europea
I titoli azionari ungheresi sono saliti significativamente. © Shutterstock

L’indice ungherese BUX ha guadagnato dall’inizio del 2016 il 17,5%. L'economia beneficia delle politiche espansive del governo.

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Dalla Newsletter di Borsainside dello scorso 20 settembre:

La discutibile politica nazionalista del premier ungherese Viktor Orbán non ha allontanato gli investitori, anzi. Budapest è stata finora nel 2016 la migliore borsa europea. L’indice BUX ha guadagnato dall’inizio dell’anno il 17,5%. Questa ottima performance non rappresenta una sorpresa se si guarda ai fondamentali del Paese. Il tasso di crescita dell’Ungheria è nettamente superiore alla media europea. Il PIL ungherese è cresciuto nel 2015 del 2,9%, contro il +2% dell’Unione Europea e il +1,7% dell’Eurozona. Per il 2016 è prevista una crescita del 2,5% e per il 2017 del 2,8%. L’economia trae vantaggio dalle politiche espansive del governo e della Banca centrale. Per il prossimo autunno è previsto per esempio il lancio di un nuovo pacchetto congiunturale. Budapest vuole stimolare lo sviluppo delle industrie chimica e farmaceutica, del turismo e delle energie rinnovabili. Tra i beneficiari ci dovrebbe essere il gruppo farmaceutico Gedeon Richter (HU0000123096), uno dei  pochi in Ungheria ad avere una capitalizzazione di borsa superiore ad un miliardo di euro. Il titolo ha un po’ di strada da recuperare, visto che ha sottoperformato quest’anno il BUX. La valutazione non è elevata, l'attuale rapporto prezzo-utili è pari a 18.

L’Ungheria si può permettere di lanciare pacchetti di stimoli per l’economia come quello in programma prossimamente. Le entrate fiscali sono infatti in forte crescita. Il governo può inoltre raccogliere fondi addizionali sui mercati dei capitali a costi vantaggiosi. La situazione delle finanze pubbliche è significativamente migliorata negli ultimi anni. Lo scorso maggio Fitch ha alzato il rating di Budapest a livello di “investment grade” dopo cinque anni in cui il debito sovrano ungherese era stato considerato “spazzatura”. È possibile che anche Moody’s possa prendere presto la stessa decisione. E giustamente, visto che l’Ungheria ha fatto i compiti. Il rapporto deficit/Pil non dovrebbe superare quest’anno l’1,8%. Parallelamente alle misure adottate dal governo, la Banca centrale ha tagliato ripetutamente i tassi, l’ultima volta in primavera al minimo storico dello 0,9%. Nonostante ciò il fiorino ungherese è rimasto stabile.

Tutti fattori positivi che incoraggiano gli investitori internazionali. Daimler (DE0007100000), per esempio, costruirà per un miliardo di euro un altro impianto Mercedes a Kecskemét che offrirà 2.500 nuovi posti di lavoro. Il gruppo tedesco investirà oltre a ciò 580 milioni di euro per espandere l’impianto già operativo dal 2012. Samsung Electronics (KR7005930003) vuole da parte sua produttore batterie per automobili elettriche a Göd, nei pressi di Budapest, per essere più vicino al mercato europeo. I coreani investiranno circa 325 milioni di euro, creando 600 nuovi posti di lavoro. La capacità massima di produzione sarà raggiunta entro il 2018, con 50 mila batterie all’anno. Questi progetti dovrebbero dare un’ulteriore spinta al settore automotive che è un volano per l'export ungherese.

Gli investimenti, sia da parte del settore pubblico che dei finanziatori esteri, sostengono il mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione è stimato scendere quest’anno al 5,6%, da quasi il 7% del 2015. Ciò è positivo per il consumo, che beneficia anche del fatto che il governo ha tagliato l’IVA sui nuovi immobili e che i mutui sono diventati meno cari. L’aumento delle spese da parte dei consumatori spinge le vendite di Zwack Unicum (HU0000074844), che oltre a produrre il famoso amaro Unicum è in Ungheria il partner esclusivo di distribuzione di Diageo (GB0002374006) e di Moët Hennessy. Nel primo trimestre del corrente esercizio i ricavi netti sono cresciuti, anche grazie all’effetto degli Europei di Calcio, del 23,9% e l’Ebit del 49,3%. Zwack Unicum versa un elevato dividendo. Il rendimento del titolo è attualmente pari al 5%.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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