Petrolio: La Russia vende il 19,5% di Rosneft a Glencore e Qatar

Petrolio: La Russia vende il 19,5% di Rosneft a Glencore e Qatar
©Frederic Legrand - Shutterstock

Vladimir Putin ha annunciato l'operazione in televisione. Il Cremlino incasserà 10,5 miliardi di euro. La Russia manterrà il controllo del gruppo.

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La Russia venderà il 19,5% di Rosneft (RU000A0J2Q06) a Glencore (JE00B4T3BW64) e al fondo sovrano del Qatar. L’operazione è stata annunciata in televisione dallo stesso presidente russo Vladimir Putin.

Rosneft pompa circa 5 milioni di barili al giorno ed è il maggiore produttore russo di petrolio. Per il suo 19,5% Glencore e Qia (Qatar Investment Authority), uno dei principali azionisti di Glencore stessa, sborseranno 10,5 miliardi di euro. L’accordo, inatteso, è stato stretto nonostante le sanzioni degli Stati Uniti e dell’UE contro la Russia.

Il Cremlino conserverà una quota di maggioranza, ma ora il 49% di Rosneft sarà in futuro in mano a investitori privati, visto che BP (GB0007980591) possiede già da tempo un altro 19,75%.

Il numero uno di Rosneft, Igor Sechin, ha sottolineato in televisione il ruolo decisivo avuto da Putin nei negoziati. Secondo Sechin il gruppo avrebbe discusso con più di 30 potenziali acquirenti dall’Europa, dall’America, dall’Asia e dal Medio Oriente.

Putin ha da parte sua indicato che la transazione rappresenta una delle principali acquisizioni nel settore energetico a livello mondiale del 2016. Il governo russo sta vendendo asset per raccogliere fondi dopo che il forte calo del prezzo del petrolio ha fatto scendere significativamente le sue entrate. Lo scorso ottobre il Cremlino aveva raccolto già 5 miliardi di dollari attraverso la vendita della sua quota di Bashneft (RU0007976957) alla stessa Rosneft.

Putin ha osservato che l’accordo con Glencore e Qia è arrivato al momento giusto, perché finalizzato in un momento in cui i prezzi del petrolio stanno aumentando, un fattore che ha contribuito ad accrescere il valore di Rosneft.

Putin ha appoggiato sin dall’inizio il piano dell’OPEC volto a riequilibrare il mercato petrolifero. La Russia si è impegnata la scorsa settimana al vertice di Vienna a tagliare la sua produzione di 300.000 barili al giorno. L’accordo stretto nella capitale austriaca ha fatto balzare la quotazione del Brent in pochi giorni fino a 55 dollari al barile.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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