Nella sua ultima riunione la Banca Centrale del Brasile ha scelto di ridurre il tasso di riferimento di altri 100 punti base, conservando inoltre il ritmo dell’allentamento monetario nonostante l’incertezza politica domestica e grazie alla disinflazione diffusa e al contesto internazionale favorevole.

La scelta di ridurre di 100 punti base il tasso Selic, portandolo al 9,25%, è stata assunta all'unanimità ed ha confermato le attese degli operatori di mercato, che avevano ampiamente anticipato tale azione espansiva, innestata all'interno di un un sentiero di tagli avviati nell’ottobre 2016 che hanno condotto il tasso di riferimento brasiliano sotto quota 10% per la prima volta dal novembre 2013.

Peraltro, nella nota che è stata pubblicata a chiusura della riunione, il Comitato ha dichiarato che il processo disinflazionistico in atto nel Paese risulta essere diffuso a tutte le componenti di prezzo e che l’incertezza relativa alle riforme “non ha avuto effetti inflazionistici né deflazionistici”, mentre permane uno scenario internazionale favorevole e in graduale recupero.

Per quanto concerne le previsioni di inflazione, la Banca ha ridotto il livello per il 2017 dal 4,0% al 3,6% e per il 2018 dal 4,6% al 4,3%, implicando un taglio del tasso Selic all’8% entro la fine del prossimo anno e un raggiungimento del target inflazionistico al 4,5% nello stesso periodo.

Infine, nel suo comunicato la Banca ha sottolineato l’importanza che inevitabilmente avranno le prossime azioni del Governo, precisando che “l’evoluzione dei processi di riforma e aggiustamenti necessari all’economia (principalmente quelli fiscali e creditizi) è importante per la riduzione dei tassi di interesse strutturali”.

A cura di Redazione Borsainside © RIPRODUZIONE RISERVATA