Nella lunga serie di “sfide” alimentate tra la Russia e la Cina, probabilmente il conflitto si sta spostando su un nuovo piano non del tutto inatteso: le criptovalute.

Sembra infatti essere il sistema del Bitcoin il fulcro delle attenzioni di Rmc (Russian Miner Coin), un’azienda moscovita che ha tra i suoi fondatori Dimitry Marinichev (consigliere tecnologico del presidente Putin), e che starebbe lavorando – sostiene Bloomberg – per poter portare la moneta digitale come riserva.

Che Putin avesse una spiccata attenzione per le criptovalute e per la tecnologia blockchain non è d’altronde una novità: già nel corso dello scorso mese di giugno Putin incontrò il fondatore di Ethereum Vitalik Buterin ai margini del forum economico di San Pietroburgo, offrendo il proprio sostegno al fine di aiutare le imprese locali ad adottare tale tecnologia in Russia, puntando a contrastare la controparte cinese.

Tuttavia, la notizia delle ultime ore, secondo cui Rmc vorrebbe raccogliere 100 milioni di dollari in criptovalute, è un ulteriore passo in avanti nella sfida tra le due parti. La società sta infatti lanciando una Ico per cedere dei token con il diritto al 18% dei ricavi guadagnati dalle attività di mining, confermando i propri ambiziosi piani di espansione…

A cura di Redazione Borsainside © RIPRODUZIONE RISERVATA