Il rispetto degli accordi sui tagli di produzione del greggio, concomitante con il buon esito del meeting tecnico che si è concluso a Vienna da parte dei rappresentanti OPEC nelle scorse settimane, sta fornendo un buon contributo alle quotazioni del petrolio.

E così, il clima sul mercato petrolifero sembra evolversi in maniera discretamente positiva (guai a "fidarsi" troppo!), dopo la pausa nel rialzo dovuta all'inizio della stagione degli uragani negli Stati Uniti.

Come risulta essere piuttosto intuibile, il focus da parte degli analisti risulta essere incentrato prevalentemente sul meeting OPEC del 30 novembre, giorno in cui i membri del Cartello discuteranno sul prolungamento dei tagli oltre la data naturale di scadenza che risulta essere posta attualmente a fine marzo 2018.

Anche se è prematuro esprimersi su tal fronte (mancano ancora quasi due mesi) è bene rammentare come i principali produttori si siano già detti pronti, se necessario, ad estendere i tagli oltre il termine concordato, anche se non si sono chiaramente sbilanciati nell'affermare fino a quando potranno essere estesi.

Un simile quadro, comunque, potrebbe sostenere ulteriore ottimismo sul ribilanciamento del mercato del petrolio sul finale di 2017, con il Brent che potrebbe posizionarsi intorno a 53-54 dollari al barile per la fine dell'esercizio, mantenendo un gap di 2-3 dollari con il Wti.

A cura di Redazione Borsainside © RIPRODUZIONE RISERVATA