Prezzo petrolio, tensioni geopolitiche favoriscono crescita

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Le tensioni geopolitiche stanno favorendo il supporto al prezzo del petrolio.

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Ieri le quotazioni del greggio sono nuovamente cresciute dopo le notizie che riportano un’intensificazione delle tensioni geopolitiche nel medio oriente. In particolar modo, è emerso che il governo centrale iracheno sta combattendo contro la regione semi-autonoma kurda dopo il suo voto di indipendenza dello scorso 25 settembre. A Kirkuk, i due depositi di Avana e Bai Hassan, che insieme producono 0,275 milioni di barili al giorno, hanno fermato le attività.

In aggiunta a ciò, il Presidente Usa Trump ha confermato di voler rifiutare di certificare che l'Iran stia rispettando con l'accordo nucleare del 2015, e ha ripetuto che l'accordo non sta servendo all’interesse preminente della sicurezza nazionale. Ha quindi minacciato nuove sanzioni contro l'Iran.

Simili posizioni rischiano di intensificare la rivalità regionale tra l'Arabia Saudita e l'Iran, che già sono impegnati in diversi conflitti nella macro area, e creano nuove linee di disaccordo tra gli Stati Uniti e i suoi alleati europei, che invece mantengono una posizione ampiamente favorevole al mantenimento degli impegni presi sul nucleare.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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