Borse dell'America Latina: Chiusura contrastata, male San Paolo

Le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri contrastate.

Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1,7% a 53.401,80 punti. Il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato le sue previsioni sulla crescita dell'economia brasiliana nel 2012 e nel 2013. Sulla Borsa di San Paolo ha pesato inoltre la negativa performance di Wall STreet. I titoli dei produttori di materie prime hanno riperso tutto il terreno guadagnato venerdì scorso. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha perso il 2,6%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) il 2,9% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 5,8%. Fibria Celulose (BRFIBRACNOR9), il maggior fabbricante di cellulosa del mondo, ha chiuso in ribasso del 2%. Tra i minerari MMX Mineração e Metálicos (BRMMXMACNOR2) ha perso il 7,1% e Vale (BRVALEACNPA3) l'1.4%. OGX Petroleo & Gas (BROGXPACNOR3) ha perso il 6,2%. Deutsche Bank ha tagliato il suo rating sul titolo della compagnia petrolifera a "Sell". Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha perso l'1%.

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha guadagnato l'1% e il Merval a Buenos Aires lo 0,2%. Il General a Lima ha perso lo 0,2% e il Colcap a Bogotà lo 0,2%. L'IBVC a Caracas ha chiuso invariato. La Borsa di Santiago del Cile è rimasta ferma.