Borse dell'America Latina: San Paolo +3,1%, Città del Messico +0,6%

La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso in rialzo.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato il 3,1% a 57.255,22 punti. Gli USA hanno creato lo scorso mese 163.000 posti di lavoro. Il dato ha superato nettamente le previsioni degli analisti. La notizia ha fatto riaumentare la fiducia nella ripresa della prima economia mondiale. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha guadagnato il 4,7%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) il 2,9% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) il 3%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in rialzo del 6,5%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) del 13,8%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) del 2,8% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 7,9%. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha guadagnato il 6,2%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) lo 0,4% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 9,1%. Tra i minerari MMX Mineração e Metálicos (BRMMXMACNOR2) ha guadagnato il 5,9% e Vale (BRVALEACNPA3) l'1,2%. Il prezzo del rame ha chiuso a New York in rialzo del 2,3%. Tra i petroliferi Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha guadagnato l'1,7% e OGX Petroleo & Gas (BROGXPACNOR3) il 3,1%. Il prezzo del petrolio ha guadagnato a New York il 4,9%.

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha guadagnato lo 0,6%, il Merval a Buenos Aires lo 0,9%, il General a Lima il 2,3% e l'IPSA a Santiago del Cile l'1,9%. L'IBVC a Caracas ha chiuso invariato, il Colcap a Bogotà ha perso lo 0,4%.

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