LUKoil (ISIN: RU0009024277 - US6778621044), la seconda compagnia petrolifera russa, ha comunicato oggi risultati trimestrali di bilancio migliori delle attese. Il fatturato di LUKoil è cresciuto nel terzo trimestre 2003 rispetto allo stesso periodo dell'anno passato del 36% raggiungendo $6,041 miliardi mentre l'utile netto ha fatto registrare un aumento del 38% a $701 milioni. Gli analisti avevano atteso in media un fatturato a $5,6 miliardi ed un utile netto di $669 milioni. Nei primi nove mesi del 2003 il colosso petrolifero russo ha fatturato $16,27 miliardi e guadagnato $3,06 miliardi. L'ottimo risultato è stato dovuto alla maggiore produzione di greggio, aumentata nel 2003 rispetto al 2002 del 4,2% a 81,5 milioni di tonnellate, e al prezzo del petrolio che si è mantenuto a livelli relativamente alti durante tutto l'anno. Anche le esportazioni di greggio hanno registrato un buon incremento. In base alle stime provvisorie sono cresciute nel 2003 del 9,6% per un volume di 37,5 milioni di tonnellate.
LUKoil, controllata da uno dei nuovi "oligarchi" dell'''economia di Mosca, Vagit Alekperov, ex viceministro del dicastero sovietico per il petrolio e il gas, è uno dei maggiori proprietari mondiali di riserve di greggio e gas.
LUKoil potrebbe avere un ulteriore forte potenziale di crescita proprio dalla vendita di gas. L'impresa si deve confrontare però per quanto riguarda alcuni grandi giacimenti con difficoltà nell'estrazione e nel trasporto di questo combustibile. Intanto nel 2003 LUKoil è riuscita ad incrementare la sua produzione di gas dell'8% a 5,5 miliardi di metri cubi.
Il titolo, che ha chiuso oggi a Mosca in ribasso dell'0,8% a $24,3, è di natura speculativa ma interessante.
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