Speciale Brasile

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Dalla Newsletter di Borsainside dell'11.10.2010:

Alle elezioni presidenziali brasiliane della scorsa settimana c'è stata una sorpresa, Dilma Rousseff, candidata del presidente uscente Lula, non ha raggiunto il 50% delle preferenze necessarie per la vittoria al primo turno. Per conoscere il nome del prossimo capo dello Stato del Brasile bisognerà attendere il prossimo 31 ottobre. Dilma affronterà nel ballottaggio il socialdemocratico José Serra. L'esito del primo turno delle elezioni presidenziali ha avuto solo un modesto impatto sulla Borsa di San Paolo. Dilma resta infatti la chiara favorita alla conquista della presidenza e un'improbabile vittoria di Serra non dispiacerebbe affatto ai mercati. Serra ha governato in passato con successo il ricco Stato di San Paolo ed è stato sindaco della capitale paulista, il centro della finanza brasiliana. In ogni modo la maggior parte degli esperti sono convinti che sia con Dilma che con Serra alla guida del Paese il "Miracolo Brasiliano" continuerà. Nel secondo trimestre di quest'anno il PIL del Brasile è cresciuto dell'8,8%. Per l'intero 2010 gli economisti prevedono in media una crescita del 7,5%. Le basi per i prossimi anni sono robuste. Il Brasile è un paese dotato di enormi risorse naturali, la crisi finanziaria lo ha appena sfiorato e sul suo mercato immobiliare non c'è stata una bolla speculativa. Negli ultimi anni sono stati creati milioni di nuovi posti di lavoro. Il tasso di disoccupazione è sceso ad agosto ad un nuovo minimo storico. Il Brasile è oggi l'ottava economia mondiale e dovrebbe raggiungere in futuro la quinta posizione dietro USA, Cina, Giappone e Germania. L'elevata credibilità economica e politica acquistata dal Brasile viene attestata dal fatto che il Paese ha ottenuto di organizzare i Mondiali di Calcio e le Olimpiadi nel giro di quattro anni.
Anche il recente mega-aumento di capitale di Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) testimonia chiaramente l'ascesa del Brasile a potenza economica. L'impresa petrolifera ha raccolto BRL 120,4 miliardi ($70 miliardi). Si è trattato della più grande operazione di aumento di capitale della storia. Petroleo Brasileiro intende investire $224 miliardi negli importanti giacimenti al largo delle coste brasiliane, la sua produzione di petrolio dovrebbe aumentare fino al 2014 a 3,9 milioni di barili al giorno. Il titolo è a nostro avviso uno dei più interessanti e promettenti dell'intero settore petrolifero, ma dopo il mega-aumento di capitale presenta nel breve termine dei rischi.
La forte crescita dell'economia spinge al rialzo la valuta brasiliana. Il real si è apprezzato dall'inizio del 2009 rispetto al dollaro di più del 30%. Per migliorare la competitività degli esportatori domestici la Banca Centrale del Brasile ha acquistato a settembre diversi miliardi di dollari indebolendo il real. Il fondo sovrano del Brasile è stato inoltre autorizzato ad acquistare dollari. Brasilia si può permettere facilmente tali operazioni, lo scorso mese disponeva di riserve in valuta per più di $265 miliardi.
Il boom dell'economia ha anche un lato negativo: l'aumento dell'inflazione. Per frenare la pressione inflazionistica la Banca Centrale del Brasile ha alzato nel corso dell'anno i suoi tassi d'interesse dall'8,75% al 10,75%. Gli economisti prevedono attualmente in media che i tassi saliranno in Brasile fino alla fine del 2011 al 12%. La stretta monetaria è stato uno dei principali motivi della modesta performance del mercato azionario brasiliano nel 2010. Dall'inizio di quest'anno il Bovespa, il più importante indice di borsa del Brasile, ha guadagnato solamente poco più del 3%.
Nonostante l'aumento dei tassi sia negativo per le banche consigliamo Itau Unibanco (BRITAUACNPR3). La prima banca brasiliana per capitalizzazione di borsa ha aumentato nel secondo trimestre il suo portafoglio crediti dell'11%. Solamente il 4,6% di tutti i prestiti aveva dopo più di 90 giorni un ritardo nei pagamenti. Lo scorso anno questa quota era del 5,4%. L'Amministratore Delegato Egydio Setubal vuole espandere all'estero attraverso delle acquisizioni nel segmento delle banche commerciali dove Itau Unibanco è già presente in Argentina, Cile, Paraguay e Uruguay. Itau Unibanco è inoltre attiva nel private-banking negli USA ed in Europa. Alla metà dello scorso mese Itau Unibanco ha piazzato all'estero un bond da $1 miliardo che scade nel 2021. Dall'inizio dell'anno il volume si somma a $2 miliardi, in questo modo la banca è il secondo maggiore emittente del Brasile.
Anche Braskem (BRBRKMACNPA4), la maggiore impresa petrolchimica dell'America Latina, ha approfittato di recente della forte domanda dall'estero di obbligazioni di imprese brasiliane. Braskem ha emesso alla fine dello scorso mese obbligazioni irredimibili per $450 milioni. L'Amministratore Delegato Bernardo Gradin vuole concentrare i suoi piani di espansione soprattutto sul mercato domestico e sugli USA. Gradin è inoltre alla ricerca di partner per smerciare i prodotti del gruppo in Europa ed in Asia. In virtù delle sue prospettive di crescita Braskem, un investimento ciclico, dovrebbe avere ancora un buon potenziale.
Embraer
(BREMBRACNOR4) è il quarto produttore al mondo di aerei. Il volume delle commesse di Embraer, che all'inizio di agosto ammontava a $16,2 miliardi, potrebbe salire ancora fortemente. Sul mercato è circolata di recente la voce che la compagnia aerea britannica Flybe abbia l'intenzione di acquistare altri aerei di Embraer. Flybe ha ordinato a luglio 35 jets di Embraer per $1,3 miliardi. A settembre il Ministro brasiliano della Difesa ha dichiarato che la Colombia acquisterà diversi aerei cargo. Nel frattempo sono anche in corso delle trattative con il Cile per sei KC-390 da trasporto militare.
Per quanto riguarda i titoli a carattere difensivo consigliamo AmBev (BRAMBVACNPR1). Il primo produttore di birra dell'America Latina ha beneficiato nel secondo trimestre dei Mondiali di Calcio in Sudafrica. AmBev ha guadagnato inoltre delle quote di mercato a seguito dell'aumento delle sue spese di marketing. Quest'ultima misura dovrebbe pesare sulla profittabilità di Ambev solo temporaneamente, già nel seconda metà dell'anno i suoi margini dovrebbero registrare una ripresa. Ambev trae vantaggio dall'aumento dei redditi in Brasile e dal lancio di nuovi prodotti.
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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