Eni, utile netto adjusted in calo nel IV trimestre, il dividendo sale a 1,08 euro

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Il cane a sei zampe, il logo di Eni.

Eni si attende per quest'anno un aumento della sua produzione.

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Eni (IT0003132476) ha comunicato oggi che nel quarto trimestre del 2012 il suo utile netto adjusted è calato del 3,6% a €1,52 miliardi. Gli analisti avevano atteso €1,6 miliardi. Il gruppo petrolifero spiega che il calo è stato dovuto ai minori proventi delle società collegate e joint venture e all'incremento di circa 11 punti percentuali del tax rate.
L'utile operativo adjusted delle continuing operations si è attestato a €4,96 miliardi, in aumento del 17% rispetto al quarto trimestre 2011. La divisione Exploration & Production ha registrato una solida performance (+15,4%). La divisione Refining & Marketing ha ridotto significativamente la perdita operativa grazie alle azioni di efficienza e ottimizzazione. La divisione Gas & Power ha riportato un utile operativo comparato alla perdita nel trimestre precedente. Anche il settore Chimica ha contenuto le perdite. Questi incrementi sono stati parzialmente assorbiti dalla flessione del risultato dell'Ingegneria & Costruzioni (-18,7%) che è stato penalizzato dal calo della domanda di servizi e dai minori margini di alcune commesse. Eni ha beneficiato inoltre lo scorso trimestre dell'apprezzamento del dollaro rispetto all'euro (+3,8%). La produzione di idrocarburi reported è cresciuta del 3,6% a 1,75 milioni di barili al giorno. La performance è stata sostenuta dalla ripresa delle attività in Libia, dagli avvii/entrata a regime di giacimenti in particolare in Russia, e dalle maggiori produzioni in Iraq.
Il Consiglio di Amministrazione di Eni intende proporre all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di €1,08 per azione (€1,04 nel 2011).
Il cane a sei zampe osserva che l'outlook 2013 è caratterizzato dalle incertezze che gravano sulla ripresa economica mondiale in particolare nell'eurozona, e che frenano le decisioni d'investimento e di spesa d'imprese e famiglie. Il management prevede il perdurare di condizioni negative nei settori europei del gas, della raffinazione e marketing di carburanti e della chimica. La domanda di commodity energetiche è vista debole a causa della stagnazione economica. In questo contesto Eni si attende per quest'anno un aumento della sua produzione di idrocarburi rispetto al 2012. Le vendite di gas sono previste sostanzialmente in linea con il 2012 escludendo l'impatto dell'uscita da Galp (PTGAL0AM0009).

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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