Royal Bank of Scotland riduce la perdita, creerà bad bank interna

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Il logo di Royal Bank of Scotland.

Nella bad bank confluiranno asset tossici per 38 miliardi di sterline. Royal Bank of Scotland accelererà la cessione di Citizens, la sua unità statunitense.

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Royal Bank of Scotland (GB0006764012) ha annunciato oggi di aver chiuso il terzo trimestre con una perdita netta di 828 milioni di sterline, a fronte di -1,4 miliardi di sterline nello stesso periodo del 2012.

La banca britannica ha accantonato ulteriori 250 milioni di sterline per risarcire i propri clienti a seguito alla vendita scorretta di polizze assicurative a protezione del finanziamento.

L'utile operativo è sceso, da anno ad anno, da 909 milioni a 496 milioni di sterline.

Royal Bank of Scotland, che è stata parzialmente nazionalizzata, ha comunicato che creerà una "bad bank" interna in cui confluiranno asset tossici per 38 miliardi di sterline. La misura causerà un onere di svalutazione pari a 4 - 4,5 miliardi di sterline nel quarto trimestre.

Royal Bank of Scotland chiuderà di conseguenza probabilmente l'intero anno con una significativa perdita.

Per rafforzare il suo stato patrimoniale Royal Bank of Scotland accelererà la cessione di Citizens, la sua unità statunitense. La IPO avverrà già nel 2014, un anno prima del previsto. Royal Bank of Scotland prevede che l'intera Citizens verrà ceduta entro la fine del 2016.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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