Mario Draghi ha ribadito oggi che i tassi resteranno nella zona euro ai livelli attuali o più bassi per un periodo prolungato di tempo.

Il presidente della BCE ha spiegato che gli ultimi dati hanno confermato un quadro di ripresa progressiva e a rilento, ma che i rischi sono ancora orientati al ribasso.

In questo contesto la politica monetaria resterà accomodante per tutto il tempo che sarà necessario. La BCE è pronta inoltre a valutare tutti gli strumenti disponibili di fronte ai rischi per la stabilità.

L'economia dovrebbe crescere nel 2014 dell'1,1%

Le stime di crescita per l'Eurozona sono state migliorate leggermente. Gli economisti della BCE si aspettano ora un PIL a -0,4% per il 2013, a +1,1% per il 2014 e a +1,5 per il 2015. A settembre le stime erano a -0,4% per il 2013 e a +1% per il 2014.

Tagliate previsioni per l'inflazione

L'andamento dell'inflazione dovrebbe procedere sottotono per un periodo prolungato, le aspettative sui prezzi restano tuttavia in linea con l'obiettivo di stabilità. Gli economisti della BCE prevedono per il 2013 un'inflazione all'1,4%, per il 2014 all'1,1% e per il 2015 all'1,3%. A settembre le stime erano all'1,5% per quest'anno e all'1,3% per il prossimo.

A cura di Redazione Borsainside © RIPRODUZIONE RISERVATA