Draghi: La BCE non puo' sostituirsi ai governi, completare riforme

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Mario Draghi, il presidente della BCE. ©matthi - Shutterstock

Draghi ha ribadito che l'Eurozona non rischia di cadere in una deflazione come e' accaduto in Giappone. Le aspettative per l'inflazione sono ancorate.

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La BCE non puo' sostituirsi ai governi nell'effettuare le riforme strutturali. Lo ha dichiarato oggi Mario Draghi nel suo intervento al Convegno su moneta e Banche centrali organizzato dalla Banca d'Italia, in memoria dell'economista Curzio Giannini.

Draghi ha affermato che la BCE non può svolgere compiti che non le spettano come il risanamento dei conti pubblici, le riforme economiche oppure il salvataggio di banche in difficoltà.

Draghi ha indicato che la BCE ha preservato la stabilità dei prezzi e le condizioni necessarie ad una crescita sostenibile. Sarebbe ora giunto il momento che gli altri agiscano nei loro rispettivi ambiti. "È fondamentale completare l’agenda delle riforme a livello europeo e nazionale. Con questa agenda non c’è spazio per un ritorno al nazionalismo e al protezionismo".

Draghi ha richiesto inoltre che il sistema finanziario dell'Eurozona diventi più robusto. "Non potremo probabilmente migliorare gli automobilisti, ma possiamo rendere più sicure le strade".

Non ci sono rischi di deflazione

Draghi ha ribadito che l'Eurozona non rischia di cadere in una deflazione come e' accaduto in Giappone. Il presidente dell'istituto di Francoforte ha osservato a proposito che le aspettative di medio termine per l'inflazione sono fermamente ancorate mentre nel Paese del Sol Levante i prezzi e gli stipendi hanno registrato un calo generale per 15 anni.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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