Draghi gela Tsipras, BCE chiude il rubinetto alle banche greche

Draghi gela Tsipras, BCE chiude il rubinetto alle banche greche
L'Eurotower a Francoforte. ©Jorg Hackemann - Shutterstock

La BCE non accetterà più titoli di debito di Atene come collaterale per i prestiti alle banche.

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Mario Draghi ha aumentato la pressione sul nuovo governo greco guidato da Alexis Tsipras. La Banca Centrale Europea ha comunicato nella tarda serata di mercoledì che non accetterà più titoli di debito di Atene come collaterale per i prestiti alle banche.

L'istituto di Francoforte spiega in una nota che la sua decisione è dettata dal fatto che "attualmente non è più possibile presumere una conclusione positiva della revisione del programma" di risanamento dei conti greci.

Nel maggio del 2010 la BCE aveva sospeso per la Grecia l'applicazione della soglia minima di rating nelle operazioni di credito nell'Eurosistema. La misura aveva permesso finora alle banche elleniche di rifinanziarsi presso l'Eurotower nonostante fornissero a garanzia titoli di Stato ellenici con rating speculativo ad alto rischio.

Si trattava di un'eccezione volta ad aiutare Atene a superare la sua grave crisi. Visto però che il nuovo governo greco non vuole più lavorare con la troika e chiede una ristrutturazione del debito, la BCE ha deciso di revocarla. Togliendo alle banche greche l'accesso alle aste di liquidità Mario Draghi ha segnalato a Tsipras che se la Grecia non rispetterà gli accordi le conseguenze per il Paese saranno molto costose.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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