Draghi non esclude i tassi negativi e l’estensione del QE oltre marzo 2017

Draghi non esclude i tassi negativi e l’estensione del QE oltre marzo 201/
Mario Draghi, il presidente della BCE. ©miqu77 - Shutterstock

Secondo Draghi la dinamica di crescita sarebbe stata all’inizio dell’anno inferiore alle attese.

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I tassi d'interesse resteranno ai livelli attuali o a livelli ancora più bassi, per un lungo periodo e ben oltre l'orizzonte temporale dell’allentamento quantitativo. Lo ha detto Mario Draghi in conferenza stampa dopo la riunione del comitato esecutivo dell’Eurotower.

La BCE ha deciso oggi a sorpresa di tagliare i suoi tassi d’interesse dallo 0,05% allo 0,00%. L'istituto di Francoforte ha inoltre comunicato che a partire da aprile incrementerà gli acquisti di asset da €60 miliardi a €80 miliardi al mese. Draghi ha indicato che il quantitative easing proseguirà, se necessario, oltre la scadenza prevista del marzo 2017.

Secondo Draghi la dinamica di crescita sarebbe stata all’inizio dell’anno inferiore alle attese. Il presidente della BCE ha osservato che a frenare la ripresa sono la debolezza dei Paesi emergenti, la volatilità dei mercati finanziari e la lenta implementazione delle riforme.

In questo contesto le misure annunciate oggi erano, a detta di Draghi, necessarie per aiutare l’economia e per accelerare il ritorno dell’inflazione nei pressi del 2%.

Intanto lo staff della BCE ha tagliato le stime sul Pil della zona euro per il 2016 da +1,7% a +1,4% e per il 2017 da +1,9% a +1,7%. Per il 2018 gli esperti prevedono una crescita dell’1,8%.

Tagliate anche le stime di inflazione, per il 2016 da +1% a +0,1% e per il 2017 da +1,6% a +1,3%. Per il 2018 lo staff della BCE prevede un tasso di inflazione all’1,6%.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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