OCSE, crescita stabile dopo la Brexit, ma l’Italia peggiora

OCSE, crescita stabile dopo la Brexit, ma l’Italia peggiora
Il superindice dell'OCSE è rimasto invariato. ©360b - Shutterstock

Il superindice dell'OCSE è rimasto a luglio invariato a 99,7 punti.

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Nonostante il voto della Brexit le prospettive della congiuntura nell’area OCSE non hanno subito a luglio grandi cambiamenti. Il superindice elaborato dall’organizzazione con sede a Parigi è rimasto stabile a 99,7 punti.

L'OCSE ricorda di aver sospeso per due mesi la pubblicazione del suo indicatore per essere in grado di valutare i cambiamenti e le conseguenze nel Regno Unito e negli altri Paesi dopo l’esito del referendum dello scorso 23 giugno.

Le previsioni per il Regno Unito

“Sebbene permanga incertezza sulla natura dell'accordo che il Regno Unito stringerà con l’UE, la volatilità nei dati emersa durante le settimane immediatamente seguenti il voto sembra essersi ridotta”, si legge in una nota. “Assumendo che ciò si confermi nei prossimi sei mesi, la crescita nel Regno Unito dovrebbe continuare a rallentare prima di stabilizzarsi ad un tasso inferiore verso la fine dell’anno”.

Gli altri Paesi

Il superindice anticipa altrimenti una dinamica di crescita stabile per l’intera area OCSE, per gli Stati Uniti, il Giappone e l’intera Eurozona, inclusa la Germania.

Per il Canada il superindice indica un’accelerazione della crescita.

Per la Francia è invece atteso un rallentamento, mentre per l’Italia il superindice segnala un indebolimento più acuto nella dinamica di crescita.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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