La quotazione del rame sale anche oggi a Londra. Il future a tre mesi guadagna al London Metal Exchange (LME) lo 0,3% a circa $4.835 per tonnellata. Il rame aveva chiuso ieri in rialzo dello 0,7% a $4.818 per tonnellata. L’OPEC ha raggiunto a sorpresa un accordo preliminare per limitare la sua produzione per la prima volta da otto anni. La notizia ha messo le ali al prezzo del petrolio. Il forte apprezzamento del greggio ha un impatto positivo sull’intero mercato delle materie prime. Un’interruzione di corrente ha inoltre causato la sospensione delle attività di due miniere in Australia che producono complessivamente 300.000 tonnellate di rame all’anno.

Per quanto riguarda gli altri metalli industriali, il piombo è salito nel corso della seduta di circa l’1% a oltre $2.020 per tonnellata. Si tratta del più alto livello da 16 mesi. A sostenere le quotazioni del metallo sono i timori legati al calo delle forniture da parte del settore minerario. Alcune miniere hanno chiuso lo scorso anno ed i produttori hanno frenato la loro produzione a causa dei bassi prezzi. Allo Shanghai Futures Exchange il prezzo del piombo, che viene utilizzato per produrre batterie, ha toccato oggi i massimi livelli dal marzo del 2013 ad oltre 15.000 yuan per tonnellata.

Continua ad apprezzarsi anche lo stagno. Il future a tre mesi guadagna lo 0,6% a $19.965 per tonnellata. Si tratta del più alto livello da 20 mesi. A spingere gli acquisti è ancora la speculazione su uno squilibrio tra domanda ed offerta. Le scorte di stagno sono calate negli ultimi quattro mesi al LME di più del 50%.

Frena invece il nichel dopo i recenti guadagni. Il future a tre mesi scende dell’1% a $10.585 per tonnellata. La quotazione del nichel aveva raggiunto martedì i massimi da sette mesi a $10.900 per tonnellata dopo che il governo filippino aveva annunciato la possibile sospensione di 20 miniere a causa di infrazioni ambientali. Le Filippine, il maggior produttore mondiale del metallo, hanno già sospeso le attività di 10 siti.

Macquarie ha osservato in una nota che le forniture filippine di nichel verso il mercato mondiale potrebbero ridursi a 15.000 – 20.000 tonnellate a causa della prossima stagione dei monsoni. La banca d’affari australiana si attende per quest’anno che l’offerta globale del metallo raggiungerà 1,9 milioni di tonnellate.

Allo Shanghai Futures Exchange il nichel ha chiuso oggi in ribasso dello 0,3% a 81.860 yuan dopo aver raggiunto un nuovo massimo da sette settimane a 83.610 yuan.

L’aumento dei prezzi della maggior parte dei metalli industriali ha un effetto positivo sui titoli minerari al London Stock Exchange. Anglo American (GB00B1XZS820) guadagna al momento il 4,3%, BHP Billiton (GB0000566504) il 4,7%, Glencore (JE00B4T3BW64) il 2,6% e Rio Tinto (GB0007188757) il 2,4%.

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