Prezzo rame sotto pressione, pesano dati Cina e dollaro

Prezzo rame sotto pressione, pesano dati Cina e dollaro
Il prezzo del rame scende oggi a Londra. © Shutterstock

Le importazioni cinesi di rame sono scese ai minimi dal febbraio del 2015.

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Il prezzo del rame si trova oggi sotto pressione dopo che dai dati relativi al commercio estero della Cina è emerso un forte calo delle importazioni del metallo rosso. Il future a tre mesi scende al LME (London Metal Exchange) dello 0,8% a $4.775 per tonnellata.

Le importazioni cinesi di rame sono calate a settembre su anno del 26,1% a 340.000 tonnellate. Si tratta del più basso livello dal febbraio del 2015. Rispetto al mese precedente le importazioni sono scese di 10.000 tonnellate. Allo stesso tempo la produzione cinese del metallo è balzata ad agosto del 12,4%.

"Ci aspettiamo che il maggiore catalizzatore ribassista per il rame sarà nei prossimi 3-6 mesi l’accelerazione dell’eccesso di offerta, ma siamo consapevoli che stiamo entrando in un periodo stagionalmente debole per la domanda in cui le scorte tendono a crescere ed i prezzi sono spesso sotto pressione”, ha osservato Goldman Sachs in una nota.

A pesare sul rame è anche l’apprezzamento del dollaro. Il biglietto verde beneficia dell’aspettativa di una stretta monetaria negli Stati Uniti. Dalle minute dell'ultima riunione del FOMC (Federal Open Market Committee), il comitato esecutivo della Fed, è emerso ieri che diversi suoi membri votanti ritenevano lo scorso 21 settembre che fosse necessario alzare i tassi “relativamente presto”.

Se il dollaro si rafforza le materie prime denominate nella valuta statunitense, come il rame, diventano meno appetibili per chi possiede altre divise.

Il governo del Cile, il maggiore produttore mondiale di rame, si attende intanto che i prezzi del metallo inizieranno a risalire nel 2019. "I mesi più difficili sono stati nel primo semestre del 2016; il 2017 sarà poco differente, i prezzi inizieranno a salire a partire dal 2019”, ha dichiarato il vice ministro dell’Industria Mineraria, Ignacio Moreno. “Non c’è stata una ripresa significativa della domanda in Cina, né un importante cambiamento strutturale nel mercato del rame”, ha aggiunto.

Nel suo ultimo rapporto trimestrale l’agenzia cilena del rame ha confermato di attendersi per quest’anno un prezzo di $2,15 per libra e per il 2017 di $2,20 per libra. Il future sul rame ha chiuso ieri al Comex a 2,177 per libra.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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