Prezzi metalli: Rame invariato, alluminio ai minimi da due settimane

Prezzi metalli: Rame invariato, alluminio ai minimi da due settimane
Il prezzo del rame ha chiuso invariato. © Shutterstock

Il future sul rame ha chiuso a $4.675 per tonnellata. Sale solo il prezzo dello zinco.

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Il prezzo del rame ha chiuso oggi a Londra invariato a $4.675 per tonnellata, non lontano dai minimi da un mese a $4.623,25 per tonnellata, toccati venerdì scorso. A sostenere il metallo rosso è stato l’indebolimento del dollaro. Il biglietto verde ha frenato dopo che i dati pubblicati oggi negli Stati Uniti sono stati inferiori alle stime degli economisti. Se il dollaro si indebolisce le materie prime denominate nella valuta statunitense, come i metalli di base, diventano più appetibili per chi possiede altre divise.

L’andamento del prezzo del rame dipenderà questa settimana fortemente dai segnali che arriveranno dall’economia della Cina, il maggiore consumatore mondiale del metallo. Mercoledì è in programma il dato sul PIL cinese nel terzo trimestre. Gli economisti prevedono una crescita del 6,7%, invariata rispetto al secondo trimestre. Nello stesso giorno verranno pubblicati anche i dati sulla produzione industriale, sulle vendite al dettaglio e sugli investimenti in capitale fisso in Cina. Venerdì sono attesi infine i dati sui prezzi delle case, un importante indicatore dello stato di salute del settore immobiliare cinese.

Intanto oggi Merrill Lynch ha indicato, in una nota relativa a Freeport McMoRan (US35671D8570), di attendersi che il rame sottoperformerà gli altri metalli di base a causa della lenta crescita globale e dell’aumento dell’offerta da parte delle miniere.

Il prezzo dell’alluminio ha perso oggi al LME (London Metal Exchange) lo 0,9% a $1,660,50 per tonnellata. Nel corso della seduta il metallo è sceso fino a $1.647 per tonnellata, ovvero ai minimi dalla fine di settembre. Sul mercato sono riaumentati oggi i timori legati all’aumento dell’offerta cinese. “La produzione di alluminio primario sta crescendo in Cina”, ha spiegato un analista di Julius Baer. “C’è un surplus di semilavorati in alluminio che vengono rifusi” ha aggiunto. “Ci sarà pressione sui prezzi a causa dell’aumento delle scorte, agli attuali livelli l’alluminio sembra ancora piuttosto caro”, ha concluso.

Tra gli altri metalli industriali, il nichel ha perso oggi l’1,9% a $10.290, il piombo lo 0,4% a $1.989 e lo stagno lo 0,1% a $19.425. Lo zinco ha guadagnato controtendenza lo 0,7% a $2.274.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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