Il prezzo del rame chiude in lieve rialzo, cautela prima di dati Cina

Il prezzo del rame chiude in lieve rialzo, cautela prima di dati Cina
Il rame allo stato grezzo. © iStockPhoto

Il future a tre mesi ha guadagnato lo 0,1% a $4.681 per tonnellata. Seduta positiva per nickel, stagno e zinco.

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Il prezzo del rame ha chiuso oggi a Londra in lieve rialzo. Il future a tre mesi ha guadagnato al LME (London Metal Exchange) lo 0,1% a $4.681 per tonnellata. Il prezzo del rame non ha potuto beneficiare dell’ulteriore indebolimento del dollaro. Alla vigilia del dato sul PIL della Cina, il maggiore consumatore mondiale del metallo rosso, molti investitori sono stati restii ad aprire nuove posizioni. Gli economisti prevedono che l’economia cinese sia cresciuta nel terzo trimestre, come già nel trimestre precedente, del 6,7%. Domani verranno pubblicati anche i dati sulla produzione industriale, sulle vendite al dettaglio e sugli investimenti in capitale fisso in Cina.

Il prezzo dell’alluminio ha perso oggi l’1,1% a $1.642 per tonnellata. A pesare sul metallo è stata la notizia che i produttori indonesiani di bauxite stanno facendo pressione sul governo affinché revochi il divieto sulle esportazioni del materiale. La bauxite costituisce la principale fonte per la produzione dell'alluminio.

Il prezzo del nichel ha guadagnato l’1,2% a $10.410 per tonnellata. Dagli ultimi dati dell’associazione settoriale International Nickel Study Group (INSG) è emerso che nei primi otto mesi del 2016 c’è stato sul mercato del metallo un deficit di 47.300 tonnellate. L’ammanco potrebbe aumentare nel resto dell’anno a causa della crescita della domanda cinese e del calo della produzione.

Seduta positiva anche per lo stagno che si è apprezzato dell’1% a $19.625 per tonnellata. Il metallo ha beneficiato delle voci relative ad un forte declino della produzione nei principali siti in Birmania, il maggiore fornitore della Cina.

Tra gli altri metalli industriali, il piombo ha perso oggi lo 0,8% a $1.973, mentre lo zinco ha guadagnato lo 0,5% a $2.285.

Per quanto riguarda i principali titoli minerari quotati al London Stock Exchange (LSE), Anglo American (GB00B1XZS820) ha guadagnato l’1,7%, BHP Billiton (GB0000566504) l’1,6%, Glencore (JE00B4T3BW64) il 3,2%, Rio Tinto (GB0007188757) l’1% e Antofagasta (GB0000456144) l’1,1%.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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