L'euro ha toccato questa mattina i minimi da più di sette mesi dopo i segnali da “colomba” arrivati ieri da Mario Draghi. La moneta unica è scesa oggi fino a 1,0891 dollari. Si tratta del più basso livello dallo scorso 10 marzo.

La Banca Centrale Europea aveva fissato ieri il cambio euro-dollaro a 1,0980 (mercoledì: 1,0979).

Mario Draghi ha segnalato ieri che l’Eurotower potrebbe estendere il suo programma di allentamento quantitativo oltre marzo. Il presidente dell’istituto di Francoforte ha inoltre smentito le voci relativi al “tapering”, ovvero ad una graduale riduzione degli acquisti mensili di titoli.

Il dollaro beneficia da parte sua dell’incremento dell’aspettativa di un rialzo dei tassi da parte della Fed prima della fine dell’anno. Le vendite di case esistenti sono aumentate negli Stati Uniti a settembre più di quanto atteso dagli economisti. La notizia ha indicato che la ripresa della prima economia mondiale sta continuando.

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