Il prezzo del rame ha chiuso oggi a Londra per la terza seduta di fila in ribasso. Il future a tre mesi ha perso al LME (London Metal Exchange) lo 0,4% a $4.635 per tonnellata.

La crescita dei prezzi delle nuove case ha accelerato significativamente in Cina a settembre. A seguito della notizia gli investitori si attendono che Pechino rafforzerà le misure volte a frenare il settore immobiliare. Le importazioni cinesi di rame potrebbero di conseguenza calare. A pesare sul metallo rosso è stata inoltre anche oggi la forza del dollaro. Il Dollar Index è salito ai massimi da otto mesi. Se il dollaro si rafforza le materie prime denominate nella valuta statunitense diventano meno appetibili per chi possiede altre divise.

Durante l’intera settimana il prezzo del rame è calato dello 0,9%. Si è trattato del terzo calo settimanale consecutivo.

Il prezzo dell’alluminio ha guadagnato lo 0,8% a $1.625 per tonnellata. La notizia che alcuni impianti potrebbero essere chiusi in Cina per motivi ambientali ha fatto scattare delle ricoperture. Durante l’intera settimana l’alluminio ha perso il 3% a causa dei crescenti timori legati all’aumento dell’offerta sul mercato. Dagli ultimi dai dell’IAI (International Aluminium Institute) è emerso che la produzione media giornaliera del metallo ha raggiunto a settembre un livello record.

Il prezzo dello zinco ha perso l’1,1% a $2.261 per tonnellata. Durante l’intera settimana il metallo si è apprezzato dello 0,1%. Il prezzo dello zinco è salito dall’inizio dell’anno di circa il 40% a seguito del calo delle forniture da parte del settore minerario. Standard Chartered ha più che raddoppiato le sue stime sul deficit di zinco nel 2016 a 464.000 tonnellate.

Seduta positiva anche per lo stagno che ha guadagnato lo 0,5% a $19.925 per tonnellata (+2,5% in settimana).

Il prezzo del nichel ha perso oggi a Londra l’1,7% a $9.960 per tonnellata (-4,7% in settimana), si tratta del più basso livello da due settimane. Il piombo si è deprezzato dello 0,8% a $1.998 per tonnellata (+0,1% in settimana).

A cura di Redazione Borsainside © RIPRODUZIONE RISERVATA