Metalli: Prezzi in rally, mercati scommettono su piano stimoli in Cina

Metalli: Prezzi in rally, mercati scommettono su piano stimoli in Cina
I prezzi dei metalli di base hanno chiuso in forte rialzo. © Shutterstock

Il prezzo del rame ha chiuso in rialzo del 2,1% a $4.735 per tonnellata.

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Il prezzo del rame ha chiuso oggi a Londra in forte rialzo. Il future a tre mesi sul metallo rosso ha guadagnato al LME (London Metal Exchange) il 2,1% a $4.735 per tonnellata. Si tratta del più alto livello da più di una settimana. Da alcuni giorni circola sul mercato la voce che la Cina, il maggiore consumatore al mondo di rame, abbia l’intenzione di lanciare nuovi stimoli fiscali per sostenere la crescita dell’economia. Per questo motivo la Borsa di Shanghai ha aggiornato oggi i massimi da nove mesi.

I prezzi dei metalli hanno beneficiato inoltre del ritracciamento del dollaro. Dopo essere salito ieri ai massimi da più di otto mesi a circa 98,85 punti, il Dollar Index è risceso oggi fino a 98,64 punti. Se il dollaro si indebolisce le materie prime denominate nella valuta statunitense diventano più appetibili per chi possiede altre divise.

Lo zinco si è apprezzato oggi a Londra di un ulteriore 2,4% e chiuso a $2.367 per tonnellata. Nel corso della seduta il future a tre mesi ha toccato un massimo da tre settimane a $2.376 per tonnellata. Dall’inizio dell’anno il prezzo del metallo è salito di circa il 60% sull’aspettativa di un calo dell’offerta sul mercato. Merrill Lynch ha indicato che il surplus di zinco è sceso significativamente dal 2009 e che si attende che questa tendenza continuerà a causa dalla lenta crescita della produzione mineraria. Intanto la domanda da parte della Cina resta elevata. Le importazioni cinesi di zinco raffinato sono aumentate nei primi nove mesi del 2016 di più del 14%.

Lo stagno ha guadagnato il 2,2% a $20.320 per tonnellata. Nel corso della seduta il prezzo del metallo è salito fino a $20.325, ovvero ai massimi dal dicembre del 2014. A spingere lo stagno è stata la speculazione su una carenza di offerta sul mercato del LME a causa dei bassi livelli delle scorte e di due grandi posizioni di contratti cash e warrant.

Tra gli altri metalli di base l’alluminio ha guadagnato il 2,4% a $1.669, il nichel il 2,2% a $10.225 e il piombo l’1,4% a $2.052.

Il rally dei prezzi dei metallic ha spinto il settore minerario al London Stock Exchange (LSE), Anglo American (GB00B1XZS820) ha guadagnato il 4,6%, BHP Billiton (GB0000566504) il 3%, Glencore (JE00B4T3BW64) il 3,6, Rio Tinto (GB0007188757) il 4,5% e Antofagasta (GB0000456144) il 3%.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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