Metalli: Il rame chiude in leggero rialzo, lo stagno sale ai massimi da due anni

Metalli: Il rame chiude in leggero rialzo, lo stagno sale ai massimi da tre anni
Il rame ha chiuso in leggero rialzo. © Shutterstock

Il future a tre mesi sul rame ha guadagnato al LME lo 0,1% a $4.740 per tonnellata.

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Il prezzo del rame ha chiuso oggi a Londra in leggero rialzo. Il future a tre mesi ha guadagnato al LME (London Metal Exchange) lo 0,1% a $4.740 per tonnellata. Nel corso della seduta il metallo rosso ha aggiornato i massimi da due settimane a $4.754 per tonnellata.

Il forte calo del prezzo del petrolio ha avuto oggi un impatto negativo sull’intero mercato delle materie prime. Gli investitori si attendono tuttavia un aumento delle importazioni di rame da parte della Cina nei prossimi mesi visto che la debolezza dello yuan offre opportunità di arbitraggio e il boom nel settore immobiliare continua. Il gruppo minerario cileno Antofagasta (GB0000456144) ha avvertito inoltre che la sua produzione di rame sarà nel corrente esercizio nella parte bassa delle sue stime e che l’attività produttiva rimarrà anche il prossimo anno contenuta.

A sostenere la quotazione del rame è stato anche l’indebolimento del dollaro. Il Dollar Index è sceso oggi fino a 98,34 punti, dai 98,73 punti di ieri. Se il dollaro si indebolisce le materie prime denominate nella valuta statunitense diventano più appetibili per chi possiede altre divise.

Lo stagno si è apprezzato dello 0,5% a $20.425 per tonnellata. Nel corso della seduta il prezzo del metallo è salito fino a $20.500, ovvero ai massimi dal dicembre del 2014. A spingere lo stagno è stata anche oggi la speculazione su una carenza di offerta sul mercato. Le scorte nei magazzini del LME sono scese a 2.930 tonnellate, ovvero ai minimi dal 2004, con due grandi posizioni di contratti cash e warrant.

L’alluminio si è apprezzato dello 0,6% a $1.679 per tonnellata. Il prezzo del metallo è balzato oggi a Shanghai del 4% ai massimi da più di quattro anni. L’alluminio ha beneficiato del rally dei prezzi del carbone e delle misure prese dalla Cina per ridurre le capacità nell’industria dell’acciaio.

Tra gli altri metalli di base il nichel ha guadagnato lo 0,3% a $10.260. Il piombo ha perso lo 0,2% a $2.048 e lo zinco l’1,2% a $2.339.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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