Il mercato mondiale del platino potrebbe registrare nel 2017 un surplus per la prima volta da sei anni. Lo afferma Johnson Matthey (GB0004764071), il primo raffinatore al mondo di platinoidi.

In un report pubblicato oggi si legge che sulla domanda di platino peserà il minore utilizzo nei catalizzatori per automobili ed il calo degli acquisti da parte dei gioiellieri cinesi. Sul lato dell’offerta Johnson Matthey si attende che le forniture da parte delle miniere rimarranno stabili, ma sussiste la possibilità che il metallo riciclato dalle marmitte possa rimbalzare.

“Nella maggior parte dei settori industriali, le prospettive per la domanda restano salde, ma gli acquisti nell’industria dei catalizzatori scenderanno probabilmente leggermente visto che sistemi catalitici contenenti una minore quantità di platino saranno introdotti in sempre più veicoli in Europa”, scrive nel report.

“Visto che la domanda da parte del settore delle gioiellerie cinesi sembra continuare in una tendenza ribassista, l’equilibrio del mercato dipende probabilmente dall’entità della crescita del riciclaggio delle marmitte e dal livello degli investimenti fisici. A meno che questi ultimi rimangano su livelli simili a quelli visti nel 2016, potremmo vedere il mercato del platino tornare ad un surplus per la prima volta dal 2011”.

Secondo Johnson Matthey il mercato del platino registrerà probabilmente quest’anno un deficit di 422.000 once. L’offerta è vista crescere moderatamente dopo che la minore produzione nel Sudafrica è stata controbilanciata dalla maggiore attività produttiva in altri Paesi e dalla crescita del metallo riciclato.

Johnson Matthey prevede che la domanda da parte dei produttori di catalizzatori per automobili crescerà nel 2016 di meno del 2%, spinta dall’Europa dove i costruttori di auto hanno dovuto adattarsi alle norme più restrittive in termini di emissioni. Gli investimenti fisici in barre di platino in Giappone dovrebbe essere rimasta elevata.

Tuttavia, il mercato dei gioiellieri cinesi, solitamente il più importante segmento della domanda, è stato ancora debole. L’intera domanda da parte delle gioiellerie a livello globale potrebbe scendere quest’anno del 9%.

Per quanto riguarda il mercato del palladio, Johnson Matthey si aspetta per quest’anno un deficit di 651.000 once, dovuto all’aumento della domanda da parte dei produttori di catalizzatori al livello record di 7,84 milioni di once. L’offerta da parte delle miniere è prevista piatta, mentre gli investitori dovrebbero aver continuato a liquidare le loro posizioni nel palladio.

Tuttavia Johnson Matthey ritiene che il mercato del palladio sarà anche il prossimo anno in un forte deficit anche se gli investitori dovessero continuare a vendere, visto che la produzione da parte delle miniere è limitata e la domanda da parte dei produttori di catalizzatori e del settore industriale continuerà a crescere.

“Visto che la domanda nei settori industriale sarà probabilmente forte anche il prossimo ano, spinta dalla significativa espansione nell’industria chimica in Cina, il mercato del palladio registrerà un altro anno di significativo deficit nel 2017, anche se gli investimenti fisici dovessero rimanere saldamente negativi”.

Il prezzo del platino ha perso oggi al Comex l’1,6% a $927,80 l’oncia. Il prezzo del palladio ha guadagnato lo 0,2% a $685,90 l’oncia.

A cura di Redazione Borsainside © RIPRODUZIONE RISERVATA