Brexit: La Corte Suprema gela la May. “Necessario voto del Parlamento"

Brexit: La Corte Suprema gela la May. “Necessario voto del Parlamento

Il risultato del referendum dovrà essere confermato dai deputati se il governo vorrà attivare l'articolo 50. La sterlina sull'ottovalante.

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Doccia fredda per la premier britannica Theresa May. La Corte Suprema del Regno Unito ha stabilito che il governo non potrà ricorrere all'articolo 50 del Trattato di Lisbona per l'uscita dall'UE senza l'approvazione del parlamento.

È stato quindi respinto il ricorso del leader dei conservatori dopo che già l’Alta Corte aveva deciso in primo grado che l’esecutivo non può attivare la procedura di “Brexit” d’autorità. L’articolo 50 stabilisce che ogni stato membro può decidere di ritirarsi dall’UE conformemente alle sue norme costituzionali.

Secondo la Corte Suprema del Regno Unito, il voto espresso dai cittadini con il referendum dello scorso giugno avrebbe avuto tecnicamente solo valore consultivo. Il suo risultato dovrà essere confermato dai deputati britannici se il governo vorrà attivare l’articolo 50.

La Corte ha anche stabilito che non servirà l’approvazione dei parlamenti di Scozia, Galles e Irlanda del Nord per la Brexit perché non c’è legge che vincola il governo a farlo.

L’odierna sentenza potrebbe ritardare i programmi del governo britannico sui negoziati con l’UE e quindi, in pratica, far slittare l’invocazione dell’articolo 50 entro marzo 2017 come previsto finora dalla May. La sterlina ha reagito molto nervosamente alla notizia. Il cambio sterlina-dollaro è balzato sul forex in un primo momento fino a 1,2545, ma ha poi velocemente ripiegato e quota attualmente attorno a quota 1,2485. La valuta britannica scende anche rispetto all’euro.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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