L'indice PMI manifatturiero per la zona euro è salito a gennaio, rispetto a dicembre, da 54,9 a 55,2 punti. Si tratta del più alto livello dall’aprile del 2011. Gli economisti avevano previsto una conferma della stima preliminare che aveva indicato 55,1 punti.

Ricordiamo che un valore superiore a 50 punti segnala una crescita dell'attività manifatturiera mentre un valore inferiore indica una contrazione.

Per quanto riguarda i principali Paesi della zona euro l'indice PMI manifatturiero per la Francia è salito da 53,5 a 53,6 punti, quello per la Germania da 55,6 a 56,4 punti e quello per la Spagna da 55,3 a 55,6 punti. L’indice PMI manifatturiero per l’Italia è sceso da 53,2 a 53 punti.

“Forte inizio d’anno per il settore manifatturiero dell’eurozona, con il tasso di espansione più veloce in quasi sei anni”, osserva IHS Markit in una nota. Gli esperti aggiungono che “i tassi di espansione dei nuovi ordini, delle esportazioni e dei livelli occupazionali hanno raggiunto a gennaio livelli record pluriennali, con la svalutazione dell’euro che ha giocato un ruolo chiave per lo sviluppo dei nuovi ordini esteri (incluso il commercio intra eurozona)”.

A cura di Redazione Borsainside © RIPRODUZIONE RISERVATA