BCE frena su modifica guidance sui tassi

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Nuove dichiarazioni alimentano il dibattito sulla guidance dei tassi.

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Dopo le timide aperture delle scorse settimane, sembrano arrivare i primi freni sulla possibile modifica della guidance sui tassi. Anche se, in buona verità, più che freni le ultime novità sembrano essere il frutto di un crescente dibattito all’interno del Consiglio su tale oggetto, con la conseguenza che, a margine di quelle che poi saranno delle negoziazioni, possa effettivamente prevalere la parte di coloro i quali intendono modificare i tassi, almeno sui depositi.

Su tal fronte Praet (un membro del Comitato Esecutivo della BCE), ha dichiarato che bisogna essere piuttosto cauti quando si parla di rialzo del tasso di interesse di riferimento sui depositi dal momento che questo è il tasso di policy monetaria. Di fatti, precisa Praet, la comunicazione sul tasso sui depositi equivale a parlare di orientamento della politica monetaria e per questo motivo l’istituto monetario dovrebbe conservare un atteggiamento piuttosto cauto per poter gestire la guidance.

A leggere le dichiarazioni di Praet, sembrerebbe che si tratti di una risposta indiretta ai passi in avanti compiuti da Nowotny qualche giorno fa. Nowotny aveva infatti ipotizzato un rialzo del tasso di riferimento sui depositi prima di un rialzo del refi e, proprio in seguito a tali affermazioni, i mercati hanno iniziato a prezzare con una probabilità crescente un rialzo del tasso sui depositi per gennaio 2018. In realtà, a breve giro – e ancor prima delle dichiarazioni ora riprese con Praet – arrivarono risposte contrastanti in tal senso: Makuch ha detto che la Banca dovrebbe continuare con le attuali politiche fin quando non si vedrà un aumento convincente dell’inflazione mentre Coeuré ha affermato che una piena condivisione dei rischi nell’ambito del programma di acquisto titoli sarebbe un passo verso l’unione fiscale.

Insomma, all’interno del comitato le posizioni sembrano essere ancora un po’ distanti, ma un proficuo dialogo interno potrebbe comunque condurre a qualche novità.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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