La settimana che prende il via oggi è piuttosto ricca di spunti macroeconomici per area euro e (soprattutto) per l'area dollaro. Senza andare troppo in avanti con il tempo, cerchiamo di occuparci giorno dopo giorno di quello che potrebbe accadere nel calendario macroeconomico, partendo dai dati dell'area euro.

Oggi sono in programma diverse pubblicazioni statistiche di riferimento, che vi consigliamo di non perdere di vista. In primo luogo, uscirà la seconda stima del PMI manifatturiero, riferita al mese di marzo, che dovrebbe confermare un discreto miglioramento grazie al supporto fornito dagli sviluppi positivi in Germania e - in misura inferiore - in Francia. Anche l'Italia dovrebbe aver fornito un contributo positivo al dato aggregato, ma in modo molto marginale.

Sempre oggi uscirà il nuovo aggiornamento del tasso di disoccupazione per l'area euro. Il tasso dovrebbe rimanere stabile al 9,6%: se dovessero rivelarsi delle sorprese positive in tal senso, con abbassamento del tasso di disoccupazione e avvicinamento a quello che è considerato il tasso naturale (del 9%) potrebbero esserci buone sorprese per l'euro.

Ulteriormente, per l'area euro, usciranno gli aggiornamenti relativi all'andamento dei prezzi alla produzione, previsti in aumento di 0,1 punti percentuali su base mensile a febbraio, e del 4,2 per cento su base annua. Il "merito" è il rincaro del greggio, ma guai a sottovalutare il dato riconducendolo alla sola determinante di cui sopra, pur nella valutazione che almeno per il momento la spinta al rialzo rimane contenuta per i prezzi dei beni di consumo non energetici.

Infine, c'è anche spazio di interesse per il nostro Paese, visto e considerato che l'Italia è tra le nazioni che oggi pubblicheranno il proprio update sul tasso di disoccupazione che poche righe fa abbiamo avuto modo di riferire per l'intera area euro: nella Penisola il tasso è previsto stabile all'11,9% o, nella migliore delle ipotesi, in lieve calo all'11,8%.

A cura di Redazione Borsainside © RIPRODUZIONE RISERVATA